6 Marzo: in scena i Comitati del Lazio contro aggressioni al territorio e multinazionali

Sabato 6 marzo, contro le opere considerate inquinanti e pericolose per il territorio e per la salute degli italiani, si sono mobilitati tanti movimenti auto-gestiti del Lazio.

In piazza i racconti di chi, da anni si batte contro l’aggressione al proprio territorio e contro multinazionali come Enel, Eni, Colari, gruppo Caltagirone, Ryanair, Ama, Acea, Sorgenia, Impregilo, Ansaldo, che partecipano ai progetti lucrandoci sopra.

La protesta  si è tenuta nel pomeriggio a Roma in Piazza Santi Apostoli, sul palco sono intervenuti molti cittadini, che spontaneamente hanno creato dei comitati auto-organizzati.

I residenti del Lazio si sono mobilitati per protestare contro gli ultimi provvedimenti riguardanti il loro territorio, preoccupati dalla minaccia di grandi opere considerate devastanti.

“La necessità di mettere in relazione le problematiche vissute da una singola vertenza –  spiega l’Assemblea permanente No Fly di Ciampino (che si batte per la riduzione dei voli dell’aeroporto di Ciampino) – con quelle vissute dalle sorelle sparse in tutto il Lazio, ha spinto ogni singola realtà a partecipare a questo percorso, dando vita a una manifestazione unitaria”.

Non abbiamo bisogno di nuove centrali, inceneritori, autostrade, porti e aeroporti. E nemmeno di centrali nucleari” affermano con forza i partecipanti, stufi di chi “vuole fare profitto sulla salute delle persone e a danno dell’ambiente”.

Presenti alla manifestazione il comitato contro il mostro d’asfalto, che si vorrebbe realizzare per collegare Roma a Latina, il Movimento No Coke Alto Lazio (contro la riconversione a carbone della centrale di Civitavecchia), la Rete dei Cittadini No Turbogas di Aprilia e il Coordinamento Contro l’inceneritore di Albano, il Comitato Risanamento Ambientale Guidonia, la Rete per la tutela della valle del Sacco e l’appena formato Comitato Fiumicino Resiste (contro il nuovo porto turistico di Fiumicino).

A supporto dei tanti gruppi auto-gestiti mobilitatisi a favore del loro territorio, c’erano il Movimento nazionale per l’acqua pubblica e i Movimenti romani per il diritto all’abitare. Hanno chiuso la manifestazione lo spettacolo di Ascanio Celestini e un concerto dal vivo.

giulia di trinca