Calcio, Lazio – Rocchi: “Non c’è serenità”

A margine dell’ennesima sconfitta patita dalla Lazio sul campo di “Marassi” contro la Sampdoria di Del Neri parla il capitano della formazione biancoceleste Tommaso Rocchi:“Siamo nervosi per la classifica e perché penalizzati dagli episodi: il fallo su Zarate per esempio c´era. Però una volta passati in vantaggio dovevamo continuare a giocare senza timori, invece ci concediamo troppe pause. Abbiamo paura di sbagliare, non c´è serenità. Mi auguro che domenica la gente venga e ci aiuti. Il nuovo modulo? I risultati non arrivano e allora cerchiamo la formula giusta”.

Dichiarazioni sincere quindi quelle dell’ex empolese che fotografano perfettamente il momento critico della formazione allenata da Reja. La Lazio dista soli 3 punti dal Livorno terz’ultimo e, visti gli ultimi deludenti risultati, deve solamente ringraziare le squadre di coda (poco inclini alla vittoria) se non è stata ancora risucchiata definitivamente nella zona retrocessione.

Domenica i capitolini giocheranno un’importantissima gara all’Olimpico contro il Bari, peserà certamente l’assenza di Mauro Zarate espulso ieri per eccessive proteste (il giocatore ha inoltre sfogato tutto il nervosismo uscendo dal campo in lacrime) per il quale verranno comminate minimo 2 giornate di squalifica (quell’ “Hijo de…” di Maradoniana memoria non andrà certamente già ai vertici federali).

Inoltre anche lo stesso Rocchi potrebbe essere squalificato in base alle nuove, imbarazzanti, norme in merito alle bestemmie in campo. Sembra infatti che l’attaccante biancoceleste sia stato ripreso ieri dalle telecamere mentre esprimeva il proprio dissenso attraverso un moccolo, il calciatore però smentisce: “Io non bestemmio, cito spesso mio zio”.

Una squalifica che manderebbe, giustamente, su tutte le furie la società di Claudio Lotito. Una norma che non trova nessuna fondamenta logica, si vuole far diventare il calcio come il Grande Fratello? Con telecamere pronte a decifrare ogni singola parola dei calciatori? Bene allora aspettiamo anche la squalifica per blasfemie non italiane. Dato che il nostro campionato è ormai costellato da giocatori provenienti da tutte le parti del mondo siamo curiosi di vedere come la prova tv inchioderà gli incalliti bestemmiatori francesi, portoghesi, ghanesi, greci etc. etc…

Simone Meloni