Calcio,Ronaldinho su Manchester-Milan :” Dura ma non impossibile”

Mercoledì sera il Milan dovrà adare all’Old Trafford nel tentativo di ribaltare il risultato per proseguire il cammino in Europa. La missione è di quelle difficili ma come ha detto Beckham qualche giorno fa Anytinhg is possible.

Parla poi Ronaldinho, dal brasiliano tutti si aspettano una grande prestazione. “Il Milan , ha una grande tradizione in Champions League. Tutte le volte che il Milan scende in campo in questa competizione, ogni avversario sa bene che il Milan è il Milan. Quando giocavo nel Barcellona e affrontammo il Milan in Champions League, sapevo bene che era dura avere il Milan come avversario ed era una sensazione forte trovarsi le maglie del Milan di fronte, in campo. All’Old Trafford per noi sarà un match molto difficile, ma non impossibile. Penso che sarà anche una bella partita, chi ha necessità di fare risultato siamo noi, mentre loro giocheranno in casa con il loro stile e con le direttive di un ottimo allenatore. Per merito di entrambe le squadre, sarà una grande partita. Noi nei Quarti? Tutto può accadere nel calcio, ripeto, è molto dura, ma noi dobbiamo fidarci delle nostre possibilità e della nostra forza.”

Viene chiesto a Dinho se è pronto a segnare visto che comunque anche nelle sue esperienze passate ha sempre contribuito alle marcature.

” In Champions League ricordo di aver segnato spesso, forse i gol più belli li ho segnati a Barcellona proprio contro il Milan e a Londra contro il Chelsea. Le mie esultanze? Amo ricordare quando faccio gol le danze e il sound del Brasile. So che questo particolare, dopo i miei gol, rende felice i tifosi. Il Santiago Bernabeu? Ho ricordi stupendi di quello stadio, sia quando vi ho giocato e vinto con il Barcellona, sia più recenti con il Milan, a ottobre abbiamo vinto contro il Real Madrid sul suo terreno, in Champions League.
Tornarci per la Finale sarebbe davvero splendido. Il nostro spogliatoio? I più divertenti sono Gattuso e Abbiati, ma anche Pato non è male. Loro sono sempre allegri, mai tristi. Il più elegante credo sia proprio David Beckham, spesso noto come si veste prima e dopo gli allenamenti. Parlo molto con i miei compagni brasiliani, ma dialogo anche con gli italiani, soprattutto con Inzaghi e Gattuso”.

In passato ha vinto questo trofeo con il Barcellona.E’ stato un momento meraviglioso, la Champions League a livello di Club è il trofeo più importante di tutti e io a Parigi ho provato questa gioia con il Barcellona. Non vedo l’ora di riprovarla nuovamente, con il Milan. A Parigi noi eravamo reduci nel 2006 dalla seconda conquista consecutiva del campionato spagnolo e avevamo di fronte un grande avversario l’Arsenal. Loro stavano attraversando un ottimo momento e Henry era in gran forma. Per me è stata una notte indimenticabile, anche perchè vincemmo a Parigi, ovvero la prima città europea nella quale avevo giocato in Europa, con il Paris Saint Germain, dopo le mie prime esperienze brasiliane. Anche questo ha reso speciale quella notte. Non dimenticherò mai l’immagine di me stesso vicino a Puyol, al momento di alzare la Coppa…Prima di quella finale, in qualche intervista, avevo detto: la mia fidanzata è la palla. Ed è vero, è sempre stata il mio grande amore. Sono nato in una famiglia di calciatori, giocava mio padre, giocava mio fratello, la mia intera famiglia ha sempre amato molto il calcio. Oltre a tutto questo, mi ritengo fortunato nell’avere uno stile di gioco che piace alla gente. Sono anche privilegiato perchè posso esprimersi al massimo nel gioco che amo. Tutto questo mi motiva sempre molto”.

 

Filomena Procopio