Calcio, Nocerino:” Il merito é di Rossi”

Antonio Nocerino é arrivato a Palermo l’ estate di due anni, fa e dopo un lungo periodo di alti e bassi, si sta dimostrando molto utile alla causa rosanero.

Del momento d’oro del numero 9 rosanero, Palermo24.net ne ha parlato con il suo agente, Marco Sommella:“Nel calcio sono fondamentali motivazioni e convinzione. Prima di Natale c’era stato qualche problemino, ma l’avvento di Delio Rossi ha dato la svolta al Palermo e ad Antonio che prima, visto il momento che stava attraversando, aveva manifestato la volontà di guardarsi intorno per come era stato considerato. Delio Rossi in maniera onesta lo ha invitato a conoscersi e poi a fare le proprie valutazioni. Poi è stato un colpo di fulmine e i risultati li stiamo vedendo tutti”.

Cosa è cambiato in Antonio Nocerino? Ora è uno dei punti di riferimento di questo Palermo e non si limita ai soli compiti di copertura.“Ora è più libero – spiega l’agente – soprattutto mentalmente. Il mister gli ha dato fiducia, lo fa andare in campo e fa quello che sa fare. A Piacenza giocava così, libero. Quando gli si chiedeva solo copertura e sacrificio le sue doti di buona tecnica venivano meno. E’ un periodo di forma importante, l’anno scorso non ha fatto il ritiro a causa dell’impegno per le Olimpiadi, quest’anno ha fatto la preparazione normale e vedo che al 92′ continua a crescere. E’ la sua forza”. E’ la sua forza, ma Antonio Nocerino è anche un punto di forza del Palermo. “La forza del Palermo è il collettivo – afferma Marco Sommella – anche Bertolo quando è entrato ha fatto il suo, così come Goian. Limitarsi a due o tre giocatori sarebbe riduttivo per un gruppo di ragazzi che stanno facendo sognare una città. E’ una squadra che è stata costruita bene e ora è messa bene in campo dall’allenatore che è subentrato”.

Queste prestazioni candidano Antonio Nocerino per un posto in Sudafrica e quindi il ritorno in azzurro.“L’anno scorso – continua l’agente – dopo il periodo delle Olimpiadi dove ha fatto bene, ha avuto la possibilità di andare in Nazionale. Poi ha pagato la fase di calo ed è stato accantonato, penso sia difficile ma sognare non costa nulla. Però può rientrare nell’ottica di un ringiovanimento degli azzurri con i vari Sirigu, Candreva e altri giovani che si stanno mettendo in mostra. La Nazionale da settembre avrà giocatori sopra la trentina e quindi un cambio generazionale diventerà d’obbligo”.

Pasquale Della Valle