Calcio, Palermo-Fabrizio Miccoli: “Potrei andare ai Mondiali”

Fabrizio Miccoli è riuscito, dopo diversi tentativi, a battere uno strepitoso Rubinho, suo ex compagno di squadra e ora portiere sull’altra sponda, quella Livornese. La formazione di Serse Cosmi ha messo in seria difficoltà i rosanero quasi fino al termine della partita e Delio Rossi ci aveva visto giusto: quella contro i toscani sarebbe stata una partita difficilissima. Poi il decimo gol stagionale del bomber tascabile del Salento ha sbloccato la situazione, permettendo alle aquile siciliane di riprendersi il quarto posto scavalcando di nuovo la Juventus. L’esultanza del tecnico al gol del vantaggio la dice lunga su quanto sia stata sofferta questa vittoria: “Abbiamo costruito tanto – ha detto l’ex allenatore della Lazio – e l’1-0 non rispecchia l’andamento del match. Queste partite sono così: più passa il tempo e più viene un pò di frenesia, paura di non farcela. Cominci a lasciare spazi dietro e poi magari rischi pure di perdere”. Di Champions League, però, Rossi non vuol sentir parlare: “Stiamo lavorando per arrivare più in alto possibile, proprio perchè nel calcio non contano i traguardi intermedi. La mia è una squadra che si allena seriamente, questo è molto importante per chi vuole raggiungere certi obiettivi. I risultati poi arrivano”. Molto deluso, invece, l’allenatore del Livorno. La salvezza è ancora lontana e la Serie B aleggia sempre di più come un fantasma: “È difficile sotto l’aspetto tecnico confrontarsi con il Palermo, sapevamo che avremmo dovuto subire la maggiore qualità dei nostri avversari. Abbiamo sperato di portare il pareggio fino alla fine, il Palermo era anche stanco. Poi il gol di Miccoli ha sancito la giusta vittoria dei padroni di casa”. Ai demeriti della sua squadra, Serse Cosmi somma anche la sfortuna. “«Nel salvataggio di Liverani sulla linea c’è tutto il nostro momento: non riusciamo ad essere fortunati e c’è bisogno anche della buona sorte quando cerchi la salvezza”. Sempre più leader del centrocampo, Antonio Nocerino, diventato una pedina inamovibile dopo una stagione incerta: “Sapevamo che avremmo trovato una squadra molto chiusa. Rubinho ha parato tutto e per noi è stata ancora più difficile. Per fortuna è arrivato il gol di Miccoli. Rubinho? Lo stimo sia dal punto di vista professionale che umano. Mi dispiace molto che sia andato via. Non è stato fortunato nella sua avventura a Palermo. Se l’anno scorso è stato uno dei migliori portieri della Serie A, un motivo ci sarà ed oggi lo ha dimostrato”. La conclusione spetta all’uomo che ha deciso il match: il Maradona del Salento. L’attaccante, sempre più protagonista nella serie d’oro della sua squadra, non ci sta e lancia un messaggio a Marcello Lippi: “La nazionale? Sinceramente non capisco perchè non si parli mai di me: sono fuori da tempo, e rispetto le decisioni. Però un pò mi dispiace, lo ammetto. Ora penso soltanto al Palermo”.

Andrea Bonino