Calcio, Serie A: i top e i flop della 27/a giornata

La 27/a giornata conferma l’equilibrio in vetta al campionato, visto il pareggio nello scontro diretto tra Roma e Milan e il pareggio interno dell’Inter contro il Genoa. In zona Champions continua la bagarre con Palermo, Juventus e Sampdoria tutte vittoriose, mentre perde terreno il Napoli uscito sconfitto dalla trasferta bolognese. In coda guadagnano un punto Siena, Atalanta e Udinese e perdono terreno il Livorno e la Lazio che continua la sua crisi.

La top five della 27/a giornata è composta da:

1) Primo posto per il fantasista del Catania Mascara. Fa letteralmente ammattire la difesa cagliaritana, porta in vantaggio la sua squadra e avvia l’azione del raddoppio con un numero da circo. Si dice che in tribuna ci fosse Moira Orfei a seguirlo per strapparlo alla società di Pulvirenti.

2) Fabrizio Miccoli nella gara contro il Livorno ha dimostrato che la caparbietà e l’impegno premiano. Ci prova in qualsiasi modo a mandare la palla in rete ma l’ex di turno Rubinho in più occasioni gli dice di no. Alla fine è costretto a prendere il mirino e a mandare nell’angolino basso il suo destro a giro. Sarebbe da Nazionale…se il giudizio venisse fatto solo in base alla questione che in Nazionale vanno i giocatori più bravi.

3) Salvatore Bocchetti nel posticipo contro l’Inter ha fatto rivivere ai nostalgici del pallone la prestazione di Cannavaro contro la Germania al Mondiale del 2006. Grandissima la sua prova, mai banale e fa le cose difficili con estrema tranquillità.

4) Stefano Guberti non ha dimenticato il suo recente passato romanista, e contro la Lazio dimostra che sente forte l’aria del derby. Sulla fascia sgomma in continuazione e porta in vantaggio la Samp con una bordata dalla distanza che buca la rete di Muslera.

5) Adailton dimostra ancora una volta che il suo sinistro è velenoso quanto l’arsenico. Porta il Bologna sul 2 a 0 con una punizione maligna, e ogni volta che la palla passa sul suo mancino ci sono sempre problemi per la difesa partenopea.

La flop five della 27/a giornata è composta da:

1) Quagliarella ancora non ha ritrovato la via del gol e sembra soffrire questa cosa. Spesso non si comporta da prima punta e torna indietro a giocare la palla, cosa che lascia sguarnita la linea offensiva napoletana, visto che Lavezzi fa la medesima cosa. Deve restare più tranquillo e magari tornerà a fare quei gol impossibili che l’hanno reso famoso.

2) Il principe Milito non ha dimenticato il suo regno di Genoa e risparmia i suoi ex “sudditi”. Sembra davvero intimidito dalla presenza della squadra che lo ha reso famoso e decide di non giocare come sa.

3) Suazo ha lo stesso atteggiamento di Milito e contro la sua ex squadra non riesce proprio a giocare. Le poche palle giocabili che gli capitano le spreca in malo modo e Gasperini lo toglie ad inizio ripresa.

4) Zarate non ha proprio voglia di aiutare la squadra, e oltre a non passare quasi mai il pallone decide anche di lasciare in 10 la squadra facendo una scena analoga a quella di Cassano contro il Torino. Protesta come un forsennato inutilmente e…addirittura è lo stesso Cassano a calmarlo!

5) Cristiano Doni nella partita contro l’Udinese ha decisamente sbagliato sport. Nervoso e aggressivo come non mai…forse ha scambiato l'”Atleti Azzurri d’Italia” per un ring di wrestling.

Antonio Pellegrino