Cinema, Ecco il promo per la festa della donna: Kathryn Bigelow trionfa agli Oscar

Uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo“. Questa celebre affermazione si sposa alla perfezione per la notte degli Academy Awards. La sua duttilità la rende sintesi del film pluripremiato agli Oscar 2010The Hurt Locker” della regista  Kathryn Bigelow, vincitore di 6 statuette. La squadra Bravo Company dell’adrenalinico James( Jeremy Renner ) e del prudente Sanborn è protagonista di un lavoro non certo invidiato: su e giù per l’Iraq a disinnescare bombe. L’America non è indifferente alla tematica del conflitto iracheno e allora giù statuette, meritate non solo per la miglior sceneggiatura originale( e qui forse meritava “Bastardi senza gloria“) ma per l’ottimo lavoro svolto dalla regista di Point Break, un mix di iperrealismo e tensione che accompagna l’intera durata del film amalgamato con scene forti e drammatiche.

La dura realtà della guerra in Iraq vista con gli occhi della squadra Bravo Company

Vince l’ex moglie di James Cameron, il grande sconfitto con il suo giocattolone “Avatar“. Quale miglior pubblicità per la festa della donna? La prima regista donna, dopo 82 anni, a vincere l’Oscar ai danni di uno che le donne ne cambia almeno una volta ogni 5 anni. Si perchè la coppia Bigelow-Cameron è stata sposata dall”89 al ‘91 ma mentre per il regista di Terminator era il terzo matrimonio( a cui ne seguirono altri 2), la regista di Strange Days non si era e non si è mai più sposata. Kathryn Bigelow ha vinto l’Oscar come miglior regista. “E’ un’emozione unica per me – ha detto la Bigelow – anche per essere qui insieme a tanti attori che ho ammirato nella mia vita”.

I giudizi dell’Academy erano nell’aria visti anche i risultati degli anticamera degli Oscar, il Golden Globe e i BAFTA. Cameron si consola con 2,3 miliardi di dollari incassati in tutto il globo e con 3 statuette( tra cui fotografia ed effetti speciali). Non bastasse, il regista di Titanic ha in serbo anche il sequel di Avatar che, dalle prime indiscrezioni, ruoterà le proprie vicende negli abissi marini, grande passione del regista.

Ma la magica notte degli Oscar non si ferma qui con la vittoria del drugo Jeff Bridges come miglior attore in “Crazy Hearts” e Sandra Bullock come miglior attrice.  Il “bastardoChristoph Waltz realizza un filotto di riconoscimenti con l’Oscar per il miglior attore non protagonista, dopo i fasti di Cannes e dei Golden Globe. Più che il cacciatore di ebrei il colonnello Hans Landa sembra essere il predatore di statuette.

Gli sconfitti? Sicuramente Quentin Tarantino ed in modo nettamente immeritato. I suoi bastardi meritavano un pò più di gloria, almeno per la sceneggiatura originale: mai vista una seconda guerra mondiale tanto ucronica e assurda.

Tra i delusi anche Jason Reitman con il furbo “Tra le nuvole” ed un pò tutto il cast di “Invictus“, da Freeman a Damon.

Questi tutti i premi della 82/ma edizione dell’Oscar:

MIGLIOR FILM: ‘The Hurt Locker’

MIGLIOR REGIA: Kathryn Bigelow (‘The Hurt Locker’)

MIGLIOR ATTORE: Jeff Bridges (‘Crazy Heart’)

MIGLIOR ATTRICE: Sandra Bullock (‘The Blind Sidé)

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA: Christoph Waltz (‘Bastardi senza gloria’)

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA: Mo’nique (‘Precious’)

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE: Mark Boal (‘The Hurt Locker’)

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE: Geoffrey Fletcher (‘Precious’)

Emanuele Zambon