Furto di rame alle Ferrovie dello Stato

Roma, 8 marzo. Alla centrale Fs di Roma Prenestina ha avuto luogo in queste ore un furto dal curioso oggetto d’interesse: il rame. Per l’esattezza, un grosso quantitativo di cavi in rame è stato sottratto dai materiali della stazione ferroviaria. Il danno grava sulla giornata dei viaggiatori, al solito.

E’ seguito al furto un gigantesco rogo che,  a motivo del  black out elettrico conseguente, ha interrotto l’alimentazione della circolazione dei treni, dei tabelloni informativi, delle illuminazione delle stazioni, ed ha reso momentaneamente impossibili i vari servizi dovuti ai passeggeri da parte degli uffici ferroviari. Le società Enel ed Acea hanno già provveduto a fornire l´elettricità necessaria per garantire in casi di emergenza gli standard minimi di efficienza previsti.

Non è il primo furto di rame subito dalle Ferrovie, anche se a quanto pare il caso arriva sempre inaspettato sorprendendo piuttosto impreparata la società. L´unità di crisi delle Ferrovie ha avviato, vista l’emergenza, anche il protocollo di collaborazione con la Protezione Civile, che contribuirà a fornire gruppi elettrogeni a supporto di quelli già attivati precedentemente soltanto negli impianti esistenti a San Lorenzo ed a Smistamento.

Gli agenti della Polizia Ferroviaria, dal canto loro, si sono messi subito all’opera e c’è stato già un fermo. Il  cittadino rumeno C.S., quarantaduenne pregiudicato, è per il momento l’unico sospettato del pericoloso furto, insieme al suo supposto complice. Alcuni uomini della protezione aziendale pare  abbiano visto i due insieme  mentre stavano rimuovendo la guaina di protezione dei cavi di rame poco prima sottratti dalle attrezzature Fs. Il rumeno aveva con sé in tutto 130 chilogrammi del metallo.

Anche a Ciampino, a quanto fanno sapere, gli agenti della Polizia Ferroviaria hanno ispezionato un furgone sospetto, nel quale sono state poi trovate e sequestrate quantità di rame che raggiungono la tonnellata. Il sottovalutato metallo avrebbe, a quanto riferito dagli inquirenti, un certo valore sul mercato del riciclo, nei casi in cui la quantità consente di trarne profitto adeguato.

S. K.