A marzo Campagna contro il glaucoma: subdola malattia oculare

glaucomi sono un gruppo molto diversificato di malattie oculari, accomunate dalla presenza di un danno cronico e progressivo del nervo ottico.

Queste subdole malattie possono provocare lesioni non reversibili, e se non diagnosticati in tempo o curati nella maniera giusta, potrebbero causare seri danni alla vista e in alcuni casi addirittura la cecità.

Fra questo tipo di malattie oculari, la più frequente è il glaucoma primario ad angolo aperto, che si rivela spesso asintomatico, ha un andamento lento e inesorabile e viene scoperto, nella maggior parte dei casi, in seguito ad una visita oculistica  effettuata per altri motivi.

Il motivo per cui si manifesta un glaucoma è ancora in parte sconosciuto, ma si conoscono i fattori di rischio associati a questa malattia: pressione oculare elevata, età, razza, familiarità, miopia, spessore corneale centrale, e in genere i fattori vascolari.

In Italia i pazienti affetti da glaucoma ed in cura sono 500.000, ma si stima che una stessa cifra di persone ce l’abbia senza esserne a conoscenza. Nel momento in cui gli verrà diagnosticato, purtroppo i malati avranno già perso il 40 per cento della loro capacità visiva.

Per tutto il mese di marzo sarà attiva la “Campagna per vedere fatti vedere”, che punta non solo alla sensibilizzazione verso malattia, ma soprattutto al raggiungimento di quelle persone che ignorano di essere malate. La malattia è diagnosticabile infatti, attraverso una semplice visita oculistica.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità avverte che nel mondo, i glaucomatosi sono circa 55 milioni, e che questa cifra sta aumentando, a causa dell’invecchiamento demografico. Entro il 2020 si potrebbe  arrivare ad 80 milioni di malati.

Addirittura nei paesi ricchi il glaucoma risulta essere la seconda causa di cecità, colpendo il 16 per cento dei 45 milioni di non vedenti al mondo, preceduta solamente dalla degenerazione maculare, legata alla vecchiaia, che colpisce il 41 per cento della popolazione.

giulia di trinca