Grande Fratello 10: i giochi sono fatti, vincerà Mauro Marin


Tra poche ore verrà decretato il vincitore del Grande Fratello 10. Personalmente, credo che il responso finale sia più che certo. Sembrano inutili gli schieramenti tra gli altri fan club, sembrano inutili le originali “promozioni” vodafone per regalare voti in più, sembrano inutili i tentativi di sabotaggio da parte della produzione del GF, ormai è tutto inutile: Mauro Marin ha vinto. Azzardo anche che questo non è un pronostico, ma una realtà. Mauro ha giocato ma l’ha fatto bene, l’ha fatto in maniera intelligente e sicuramente originale.

Non è bello, ma piace, non è narciso e non è nemmeno vanitoso. E’ solo un uomo che si sveglia la mattina e va in giro per la casa con i capelli arruffati, un cappotto addosso e ai piedi un paio di infradito (cit. Veronica Ciardi). E non lo fa per fare scena, per fare il “personaggio”, lo fa semplicemente con naturalezza e disinvoltura. Quasi inconsapevole del successo che sta riscuotendo fuori dalla Casa. Non fa gruppo e non porta avanti nessun chiaro schema di gioco prestabilito. Se si rompe le scatole, si isola e se ne va a letto, senza dare fastidio a nessuno, se non ai coinquilini della Casa. Appare come un vittimista, come uno che si sta solo piangendo addosso. Ma il “profeta” Marin invece se ne frega, non per non dare soddisfazione ma semplicemente perché a lui non interessa. E’ entrato solo contro tutti, e solo contro tutti uscirà da quella Casa da vincitore, con scettro e corona a seguito. Probabilmente, quando la sincerità è talmente visibile, come un grosso paradosso si trasforma in qualcosa di assolutamente contrario. Agli occhi degli altri ovviamente, perché il Marin questo problema non se lo pone.

Lui con i soldi della vittoria non farà corsi di recitazione, dizione, portamento. Lui ci pagherà il mutuo. Faccia da schiaffi, politicamente scorretto, irriverente, fuori dalle righe e dal coro, menefreghista, incoerente, odiato. Disprezzato per quello che è, non per quello che vuole dimostrare di essere. Disprezzato dentro. Fuori è già un eroe. Ha eliminato tutti, uno dietro l’altro, come birilli, come soldati abbattuti sul campo di guerra, in una guerra per lui inesistente. Sopravvissuto a nove nomination, record assoluto di tutte le edizioni del Grande Fratello. Possiede esattamente tutti i “difetti” al punto giusto per essere adorato da ogni tipo di persona. Uomini, donne, mamme, papà, e compagnia bella. Ha già vinto. Il profeta Marin è entrato sia nella Casa che nella storia.

V.g.