Terremoto: aquilani in piazza, tensione con la Polizia

Come promesso domenica scorsa, quando per la prima volta i terremotati aquilani erano entrati nel centro storico della loro città con le carriole, oltre 3mila cittadini del capoluogo abruzzese si sono presentati, questo mattina intorno alle 10, in Piazza del Duomo con l’intenzione di tornare a riprendersi il centro storico per continuare a liberarlo da parte delle 4,5 milioni di tonnellate di macerie che, ad oggi, né la Protezione Civile né il Governo, evidentemente troppo impegnati a gestire appalti, hanno ritenuto opportuno rimuovere.
Il lungo corteo si è subito diretto al checkpoint dei Quattro Cantoni, uno degli accessi alla “zona rossa” presidiato dalle forze dell’ordine. A differenza della scorsa domenica, gli agenti di Polizia presenti hanno più volte cercato di fermare i cittadini che tentavano di superare le barriere; sono volati spintoni e urla ma anche questa volta gli aquilani sono riusciti a sfondare il blocco e a raggiungere in massa la centralissima Piazza Palazzo, fino al 5 aprile 2009 sede del Comune.

Le operazioni di smaltimento delle macerie sono andate avanti fino al primo pomeriggio; le macerie “comuni” (ferro, alluminio, rame e plastica) sono state raccolte, utilizzando il collaudato sistema delle catene umane, in appositi cassoni differenziati, mentre i mattoni sono stati raggruppati al centro della piazza, suddivisi in base all’epoca di appartenenza.
“Separiamo i mattoni a seconda delle epoche – ha spiegato Giulio Votta, esponente dei comitati – perché quelli del ‘600 non possono andare insieme a quelli del secolo successivo e viceversa”.
“E’ inaudito – ha aggiunto un militante del comitato 3e32, commentando i minuti di tensione che hanno preceduto lo sfondamento della zona rossa – che ogni domenica bisogna fare questo rituale, questa pantomima per poter fare una cosa che ci spetta di diritto. […] Non capisco perché si arrivi a questi episodi di tensione che mi auguro non siano voluti da qualcuno per gettare discredito sulla nostra manifestazione pacifica“.

E mentre il ministro Prestigiacomo, improvvisamente accortasi dell’emergenza aquilana, prometteva che “nei prossimi giorni comincerà l’operazione di trasporto dei materiali nei tre siti di stoccaggio temporaneo già individuati”, circa 200 militanti del Popolo delle Libertà e della lista civica Rialzati L’Aquila hanno organizzato questa mattina un incontro a favore della Protezione Civile e di Bertolaso, dipinto come il salvatore dell’Aquila. 

Mattia Nesti