Home Televisione

“Alice in Recordland”

CONDIVIDI

Incassi record, cifre da capogiro, fans scatenati distribuiti in tutto il mondo, in poche parole “Alice in Wonderland”. Anche questa volta Tim Burton è riuscito nell’impresa, ha incastonato nella storia del cinema un altro prezioso tassello destinato a superare ogni record.

Più di 210 milioni di dollari realizzati in tutto il mondo solo nel primo week end di programmazione, incasso più alto al debutto per un film non sequel negli Usa con 116,3 milioni di dollari, oltre 10,5 milioni di euro realizzati in Italia in soli 5 giorni, stracciato “Avatar” nella media per schermo raggiungendo la cifra di 12.209 nello scorso week end rispetto agli 11.382 realizzati dal film colossal di James Cameron, miglior week end opening di sempre per un prodotto cinematografico firmato Disney.

I numeri parlano molto chiaro, ma anche se si guarda al confronto con i rivali ci si accorge che il paragone non sta in piedi. Annientati “Invictus” di Clint Eastwood e l’attesissimo “Shutter Island” di Martin Scorsese, che si è fermato a “soli” 2 milioni di incasso, la trasposizione burtoniana della celebre fiaba di Lewis Carroll sembrerebbe proprio non avere limiti.

Questo successo al di fuori di ogni aspettativa e gli incassi della megaproduzione di James Cameron, Avatar, consacrano definitivamente il cinema 3dimensionale come avanguardia ormai collaudata dell’intrattenimento cinematografico. La riproduzione in 3d, basata sul principio della visione stereoscopica delle immagini, affonda le sue origini negli ormai lontani anni ’20. Solo dopo ben 3 decenni, nel bel mezzo degli anni ’50, si è potuto assistere ad una prima ampia diffusione del 3dimensionale. Inizialmente la tecnica utilizzata era quella del sistema anaglifo, abbandonata successivamente per far spazio al sistema di sfruttamento della luce polarizzata. Fra le tecniche moderne ci sono gli occhiali elettronici a cristalli liquidi e i visori digitali LCD.

Nonostante sia da molto tempo che si tenta di perfezionare questo sistema di visione ottimi risultati si sono ottenuti solo negli ultimi anni. Si tratta in larga maggioranza di film di animazione e più in generale di pellicole che garantiscono un incasso tale da poter risanare gli elevatissimi costi che una produzione in 3D comporta.

di Roberto D’Amico

Leggi NewNotizie.it, anche su Google News
Segui NewNotizie.it su Instagram