C’è una grande città verde, dove nascono speranze

Pomigliano d’Arco, ecco il centro abitato nella provincia di Napoli che si è prefissato un futuro “Green“. Ad oggi il numero di impianti sui tetti degli edifici pubblici è di circa 4.000, per un totale di 598 Kw sviluppati. Sono stati installati oltremodotre impianti solari termici capaci di fornire acqua calda agli impianti sportivi.

Il Comune di Pomigliano inoltre ha intenzione di concludere la realizzazione di alcuni impianti capaci di ricavare energia elettrica dagli olii vegetali di colza e jatropa. Vincenzo Gaudiano, presidente dell’Enam spiega gli obiettivi di riduzione dell’emissioni in favore dell’ ambiente: “Entro la primavera del 2011 prevediamo una riduzione di 13.900 tonnellate di emissioni di anidride carbonica e per il 2015 oltre 33.000 tonnellate“.

Il sindaco del paese, Antonio Della Ratta, afferma invece: “L’energia alternativa è diventata una necessità per l’ambiente, abbiamo il dovere di dare ai cittadini un ambiente salubre“. Edifici comunali, scuole elementari e medie, piscina comunale, palestra, strutture pubbliche e non solo, parcheggi, parchi ed illuminazione pubblica: tutti saranno alimentati rigorosamente a energia solare, per riuscire ad abbattere l’ambiziosa soglia delle 33.000 tonnellate  di anidride carbonica entro il 2015.

La cittadina punta a diventare la città principe delle fonti rinnovabili, al momento sono presenti tre impianti di solare termico, 12 impianti di fotovoltaico e in progetto, quattro per la produzione di energia elettrica da biomassa. Il 5 Marzo è avvenuta la presentazione a pubblico e stampa degli impianti.

Pomigliano è situato a est di Napoli ed a nord del Vesuvio, tra Afragola e l’agro acerrano-nolano. Si estende su un territorio del tutto pianeggiante e fertile. Il clima è molto umido a causa del terreno su cui è insiedata la città che un tempo accoglieva paludi e acquitrini. La zona è spesso battuta dai venti che arrivano dall’appennino e dalle gole dell’avellinese. La città presenta una zona storica che comprende il borgo di Pacciano e una zona più nuova in conseguenza al forte sviluppo urbanistico avvenuto in seguito alla forte crescita industriale.

Non ci resta che ammirare, e sognare anche noi un futuro in verde.

Riccardo Basile