In Italia il maggior numero di cesarei

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:14

Il triste primato per la mortalità infantile tra i paesi Ue spetta a due stati baltici: Lettonia con il 9,4 per mille e Lituania con l’8,1.

 I dati più bassi riguardano Svezia e Norvegia con il 3 per mille mentre l’Italia è al 4° posto nel mondo come primato di mortalità infantile.

Nell’Europa comunitaria, in media 25 mila bambini nascono morti e altrettanti non raggiungono il primo anno di vita.

Quarantamila hanno gravi disabilità, 90mila nascono con malformazioni congenite.
Sono alcuni dati del “Rapporto sulla Salute Perinatale in Europa” pubblicato
da Euro-Peristat.

Il progetto Euro-Peristat è cofinanziato dal Programma della Sanità pubblica della Direzione generale della Commissione Europea e l’organismo di Protezione dei consumatori.

 La ricerca, in 280 pagine, ha elaborato i dati del 2004 utilizzando trenta indicatori chiave che sono stati raggruppati in 4 aree principali: salute feto-natale e infantile, salute materna, caratteristiche delle popolazioni e distribuzione dei fattori di rischio, servizi sanitari.

 L’indagine mostra uno spaccato dello stato di salute di mamme e bambini di 26 paesi dell’Unione Europea.
Sui dati riguardanti la mortalità neonatale, troviamo i numeri più alti ancora nei paesi baltici con la Lettonia che arriva al 5,7 per mille seguita dalla Polonia con il 4,9.

Svezia e Norvegia, con il 2 per mille, hanno le statistiche più basse. 

 In Italia la mortalità è del 3,7 per mille.

 La Grecia ha invece i numeri maggiori sui bambini con basso peso alla nascita (8,5%), seguita dall‘Ungheria con l’8,3, mentre in Italia siamo al 6,7%.
Le nascite pretermine
nel nostro Paese raggiungono il 6,8% mentre le percentuali più alte sono della Repubblica Ceca che tocca il 12,2% e le più basse le troviamo in Finlandia con il 5,6% e Lituania con il 5,3.
L’Italia è anche nel gruppo dei sette paesi nei quali le donne partoriscono
oltre i 35 anni con percentuali che vanno tra il 19,3 e il 24,4% e ha il primato dei parti con cesareo: il 37,8%.

Wanda Cherubini