Inghilterra, condannato all’ergastolo il killer di Facebook

Un'immagine della giovane vittima

Peter Chapman, conosciuto come il killer di Facebook, è stato condannato all’ergastolo per aver adescato, violentato e ucciso la 17enne Ashleigh Hall.

L’uomo aveva creato un profilo sulla famosa rete sociale facendosi passare per Peter Cartwrigh, un adolescente quasi coetano della vittima. Il suo scopo, come ha rivelato il procuratore inglese Graham Reeds, era proprio quello di “entrare in contatto con alcune ragazze”. Una volta conosciuta la giovane Ashleigh, Cartwrigh aveva creato la figura del padre di Peter, per convincere la ragazza ad entrare nella sua macchina. “Il piano era calcolato alla perfezione e ha funzionato”, ha detto il pm. Un sms ritrovato nel cellulare della vittima ha infatti rivelato che la ragazza era convinta che l’uomo fosse  il presunto padre di Peter e che doveva condurla all’appuntamento con il ragazzo.

Il corpo senza vita della giovane-che fu strangolata– fu ritrovato in un campo nei pressi della cittadina di Sedgefield il 25 ottobre scorso. Cominciò una caccia all’uomo che terminò con l’arresto di Chapman, un pregiudicato condannato nel 1996 a cinque anni di prigione per avere rapinato con un coltello ad alcune prostitute. Peter Fox, il giudice che ha emesso la sentenza contro l’assassino della giovane, ha stabilito che l’uomo debba passare in carcere almeno 35 anni prima di poter chiedere qualsiasi riduzione della pena.

Annastella Palasciano