La Cina aderisce all’accordo di Copenaghen sul clima

Ultima tra le grandi potenze emergenti, anche la Cina ha deciso di firmare l’accordo sul clima di Copenaghan. Il negoziatore cinese sul clima Su Wei, in una lettera indirizzata al Segretario dell’Onu, Ban Ki-moon, ha fatto sapere che le Nazioni Unite possono “procedere a includere la Cina nella lista” di paesi che aderiscono all’accordo raggiunto nella capitale danesa lo scorso dicembre.

L’accordo di Copenaghen sul clima, fortemente voluto dal presidente americano Barack Obama, è stato criticato dagli ambientalisti perchè considerato molto limitato rispetto alle aspettative, soprattutto perchè non fissa nessun passo vincolante per diminuire il riscaldamento globale. Ritenuto dai più, poco più che una dichiarazione d’intenti, l’accordo prevede  il limite di due gradi all’aumento della temperatura media del nsotro pianeta e la creazione di un fondo di 30 miliardi nel  prossimo triennio.

L’adesione all’accordo di Copenaghen non implica l’abbandono del Protocollo di Kyoto che rimane comunque  in vigore. È inoltre previsto che entro il 31 gennaio i paesi industrializzati debbano rendere pubblico il loro impegno concreto di riduzione delle emissioni. A Copenaghen, la Cina si era impegnata a ridurre del 40 per cento le emissioni di anidride carbonica entro il 2020.

La firma della Cina segue da vicino quella dell’India, dell’Indonesia, del Brasile, della Sudafrica e del Messico. Adesso manca solo l’adesione della Russia.

Annastella Palasciano