Regionali: Pannella a Bersani, rinviamole

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:02

Proponiamo il rinvio per avere tempi decenti per fare la campagna elettorale; […] noi pensiamo che tutti i partiti del centrosinistra dovrebbero essere d’accordo con questa nostra proposta e anche perchè l’obiettivo della manifestazione di sabato non sia solo quello della protesta. […] Spostando di trenta giorni la consultazione così da mettere a posto questo ‘casino’ in cui si sono messi tutti quanti“.
Con queste parole Marco Pannella ha invitato il segretario del Partito Democratico Pierluigi Bersani, e tutti i leader delle diverse forze di opposizione, ad appoggiare la richiesta dei Radicali di posticipare a fine aprile le ormai imminenti elezioni regionali.

Un’ipotesi, paventata perfino dal centrodestra dopo che ieri il Tar ha bocciato il ricorso del PdL per la riammissione della lista del partito nella provincia di Roma, bollata da Bersani, in una nota rilasciata questa mattina, come “l’ennesimo pasticcio”.
“Raffreddino la testa, – ha aggiunto il esgretario del Partito Democratico rivolto alla maggioranza – perchè c’è una scadenza elettorale con delle operazioni di validazione in corso. Punto e basta”.
Obiettivamente, per quanto ai Radicali potrebbe giovare un rinvio che li permetterebbe di tentare una nuova raccolta firme per le regioni in cui sono stati esclusi, rinviare le elezioni, quando numerosi partiti hanno speso energie preziose per una campagna elettorale condotta in maniera pulita e corretta, risulterebbe essere solo l’ennesima ferita inferta alla struttura democratica del Paese.
Anche perché, a differenza di quanto detto da Pannella, non siamo di fronte ad “un casino in cui si sono messi tutti quanti”, ma ad un “casino” provocato da manovre e decreti che poco hanno a che fare con il rispetto delle regole democratiche.

Il leader radicale, nel corso del suo intervento, ha poi escluso qualsiasi possibile svolta “aventiniana”, con il ritiro della candidatura di Emma Bonino dal Lazio.
Dico no all’Aventino – ha detto – anche perché non mi sembra che il ritiro sia tecnicamente possibile“.
“Da una parte – aveva già dichiarato questa mattina la Bonino – c’è il fatto di dire che con i bari non si gioca, dall’altra non propongo alcun aventino che dir si voglia. Mai nella nostra storia abbiamo gettato la spugna, ma nella situazione data è difficile continuare in una campagna elettorale tra mercati e comizi da qualche parte come se nulla fosse”.

Tutto il centrosinistra, comunque, ha confermato l’appuntamento di Piazza del Popolo di sabato prossimo, contro il decreto “ad listam” e le politiche del Governo.

Mattia Nesti