Ballando con le stelle, Milly Carlucci fa i conti: “Il mio programma è una manna per la Rai”

Accantonate le roventi polemiche che hanno attanagliato le sale prova dove i concorrenti del programma del sabato sera di Rai Uno, “Ballando con le Stelle” si cimentano giornalmente guidati dai sapienti piedi dei loro impeccabili insegnanti, tra una salsa infuocata ed un romatico tango sembra essere archiviata, ma non c’è da giurarci, la fuga in bello stile dell’ ex ballerino provetto, attore come primo lavoro, Lorenzo Crespi che a distanza, attraverso le pagine della carta stampata ha reso noto le ragioni del suo gesto, un abbandono spiazzante ed in piena regola che ha fatto esplodere la miccia del caos.

Le posizioni della conduttrice Milly Carlucci, in un primo momento costernata dalla dissertazione di Crespi poi decisa a puntare il dito contro l’ attore e l’ insegnante Natalia Titova sono ben definite e si esclude un ritorno a passi di danza del fuggitivo.

L’ attenzione è catalizzata dalla brava conduttrice su altro e intervistata dal settimanale “Diva e Donna” fa letteralmente i conti in tasca a “Ballando con le Stelle”, un’ azienda con spese, ricavi ed un profitto assolutamente generoso che sta facendo sorridere i dirigenti della televisione pubblica.

“Ballando rende alla Rai più di quel che costa: abbiamo due telepromozioni e cinque spot a puntata, per dieci puntate. Più il grande introito del televoto. L’ anno scorso fu di un milione e 200 mila euro andati perlopiù a Rai Trade e una fettina a Raiuno. Abbiamo proposto che una parte andasse direttamente alla produzione del programma. Purtroppo pare che non sia possibile” – dichiara la Carlucci, padrona di casa della sala da ballo più famosa del Bel Paese.

Insomma, le uscite monetarie sono considerevoli tra stipendi degli insegnanti che partecipano al programma, l’ ingaggio dei vip che si divertono a ballare, i costi di scenografia ed orchestra, ma il profitto economico che deriva da diverse fonti è davvero notevole e Milly si esalta quando precisa che, parte del ricavo che frutta alla trasmissione è dedicato alla produzione di format culturali e di grande interesse pubblico:

“Ballando rende tanto da poter finanziare programmi che rendono di meno ma necessari. Mi piace pensare che anche grazie a noi possono andare in onda i contenuti di Rai Educational, i programmi che parlano di storia che amo tanto”.

Conclude infine con una battuta che fa sparire gli aloni del mistero circa la validità del televoto, determinante nella scelta di quale concorrente è destinato ad abbandonare la gara: “Dopo le polemiche per Sanremo siamo andati a spulciare il nostro televoto. C’è sempre una certa omogeneità tra come è distribuito l’ ascolto e le zone di provenienza del televoto: dove siamo più visti siamo anche più televotati. E non ci sono anomalie per cui da una città da dove normalmente arriva un voto improvvisamente arrivano 500 preferenze”.

Gionata Cerchiara