Bonino e Polverini: prime reazioni alla nuova bocciatura della lista Pdl

“Dopo la motivazione del Tar, mi pare che la decisione dell’Ufficio elettorale fosse abbastanza prevedibile”, è il laconico commento di Emma Bonino alla sentenza di oggi da parte dell’Ufficio elettorale del Tribunale di Roma, a cui era stata rimessa la decisione riguardante la lista Pdl e la sua competizione nel Lazio. E la candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio appare oggi, se non proprio soddisfatta, almeno quieta nella considerazione degli avvenimenti “a sorpresa” delle ultime ore di questo travagliato periodo elettorale. Di grosse sorprese, evidentemente, secondo la Bonino, non ce ne sono più molte, salvo un nuovo ritorno in pista, possibilità così deprecata da parte della sinistra, attraverso il probabile ricorso del Pdl al Consiglio di Stato.

Dal canto suo, conserva la serenità la candidata del centrodestra alle elezioni regionali del Lazio Renata Polverini : “Io continuo la mia campagna elettorale. C’è una coalizione ampia che mi sostiene”. Si spera ancora, infatti, nelle file del Pdl, cui giunge in queste ore l’invito da parte del premier Berlusconi a rivolgersi all’elettorato direttamente, alle piazze ove possibile, lasciando per ora da parte quanto è da discutere in sede di tribunale.
Ed intanto, c’è anche chi, dallo stesso Partito delle Libertà, tenta la via dell’”occhio per occhio: è ingiusto cercare cavilli di irregolarità nella consegna delle documentazioni per le liste, ma visto che le cose nei nostri confronti si stanno svolgendo così, lo facciamo anche noi, sembrano pensare diverse correnti del Pdl in questi giorni. “Chiediamo di verificare anche la regolarità delle liste che sostengono la Bonino”, afferma infatti Mario Baccini dopo la notizia dell’esclusione del Pdl dalla competizione elettorale nella Regione Lazio. “Si sta consumando un vero e proprio esproprio della sovranità popolare”.

Per ora in ogni caso, in attesa e con la speranza di vedere nuovi sbocchi, probabilmente attraverso un ricorso al Consiglio di Stato, il Pdl continuerà senza interromperlo il suo lavoro di campagna elettorale. “Sia chiaro – aggiunge infatti Baccini – che non rinunceremo ai nostri simboli e a fare campagna elettorale. Su questa inquietante storia di esclusione della lista del Popolo delle libertà a Roma è necessario fare chiarezza”.

S. K.