Calcio, Juventus-Alberto Zaccheroni: “Voglio giocare ogni 3 giorni fino alla fine del campionato”

La vittoria contro la Fiorentina di sabato ha permesso alla Juventus di tenere lontana una concorrente per il quarto posto e di immagazzinare sempre più fiducia nei propri mezzi. I tre punti conquistati in Toscana, oltretutto, ha allietato i palati bianconeri. Anche quelli più difficili come per esempio John Elkann che nei giorni scorsi ha fattoi complimenti alla squadra, ma soprattutto al tecnico Alberto Zaccheroni: “Quando un tuo dirigente, oltretutto importante come John Elkann, è soddisfatto dopo una trasferta così difficile come quella di Firenze, ti dà gli sitmoli giusti per progredire. Il mio futuro in panchina? Sapete che non ci penso e non ne parlo. Non rientra nei miei obiettivi attuali. Spero di avere l’occasione di giocare ogni tre giorni fino a fine stagione”.
Con il modulo ad albero di Natale, con due mezze punte, ha chiesto qualcosa di particolare a Trezeguet?
“Ho chiesto a David di aiutare di più la squadra, visto che usciamo da un momento non facile. Non bisogna insegnargli come fare gol, anzi. E’ lui che insegna agli altri. In futuro dobbiamo trovare gli equilibri giusti per metterlo nelle condizioni migliori di fare il suo lavoro: fare gol. E’ un attaccante letale: ha i giusti tempi di smarcamento e rapidità di esecuzione. Un vero bomber, un vero rapinatore d’area. Ora gli sto chiedendo di sacrificarsi e di mediare, in attesa di tempi migliori. Poi tornerà a fare il suo mestiere”.
Dovete ancora migliorare?
“Se continueranno questi acciacchi, trovare la brillantezza diventa complicato. Non posso pretenderla. Il mio obiettivo è portare ognuno di loro al top della condizione. La crescita in questo mese c’è stata eccome. Per ora basta la compattezza, che deve restare la caratteristica principale. Poi verrà anche la brillantezza”.
Queta sfida è stata anche valutata come uno spareggio tra Italia e Germania per un posto nella prossima Champions League: il calcio italiano sta perdendo qualcosa rispetto al resto del calcio europeo?
“Qualche poisizione stiamo rischiamo di perderla. Ma a livello qualitativo non abbiamo nulla da invidiare a nessuno. In Germania è vero: gli stadi sono sempre pieni. Ma in quanto a qualità noi, per il momento, siamo migliori. Gli inglesi non stanno passando un bel momento dal punto di vista economico rispetto agli ultimi anni. La Spagna, invece, è sempre la solita: gran bel calcio caratterizzato dalla tecnica, cosa che mi piace moltissimo. Ma il nostro campionato si distingue sempre per essere il più difficile del mondo. Ne è dimostrazione il fatto che se un giocatore fa bene da noi riesce a distinguersi ovunque. A differenza dei giocatori provenienti dall’estero che arrivano da noi in Italia”.

Andrea Bonino