Favara: studenti insultano polizia, imbiancheranno le aule

Una punizione esemplare, tesa a dimostrare l’importanza imprescindibile del rispetto delle regole. Il preside dell’istituto alberghiero “Gaspare Ambrosini” di Favara non ha dubbi: bisognerà ricorrervi senza alcuna reticenza. A suscitare la dura reazione del dirigente scolastico, e dell’intero consiglio dei docenti, è stata la “mascalzonata” commessa da un gruppo di studenti dell’istituto siciliano.

La scorsa settimana, nel corso di una lezione a scuola sulla legalità condotta da una rappresentanza dei poliziotti locali, intervenuta su sollecitazione del preside, alcuni indisciplinati studenti hanno inviato insulti all’indirizzo degli ospiti in divisa e lanciato oggetti di cancelleria verso le loro auto parcheggiate nello spazio antistante la scuola.

Nell’impossibilità di individuare con esattezza i pochi facinorosi, il preside Giuseppe Salamone, in accordo con il consiglio dei docenti, ha quindi deciso di punire tutti gli studenti che frequentano le sei classi situate al terzo piano dell’edificio (da dove sono partiti insulti e oggetti), imponendo loro di ridipingere le pareti delle loro classi e di partecipare, a turno, a progetti di solidarietà in alcune associazioni di volontariato di Favara.

La vicenda dell’istituto alberghiero di Favara ha attirato l’attenzione nazionale e incoraggiato la Lega nord nella formulazione di proposte alternative per punire gli studenti indisciplinati, come quella del 5 in condotta. Una misura considerata eccessiva dal preside e dai docenti (perché avrebbe potuto compromette la promozione di molti studenti del “Gaspare Ambrosini”) che hanno preferito ricorrere a un semplice pennello.

Maria Saporito