L’evoluzione del Vampiro: da Bram Stoker a Twilight

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:04

Quando Bram Stoker scrisse il suo Dracula nel 1897 (riprendendo un mito classico) non sapeva di aver dato vita a un personaggio, quello del vampiro, che si sarebbe imposto nel panorama letterario mondiale. Il mito del famoso conte e del suo tenebroso castello, avvolto nella nebbia della Transilvania, ha affascinato varie generazioni con le sue ambientazioni gotiche e le sue atmosfere cupe e misteriose. Un personaggio unico dalle peculiarità imprescindibili e inevitabili: la mancanza del riflesso della propria immagine sullo specchio, le varie spose devote, i banchetti di sangue notturni, l paura della luce solare e il disgusto per l’aglio, gli immancabili lunghi canini appuntiti, una fine decretata da un paletto piantato nel cuore. Una storia delineata da trame macabre, dove un essere inumano semina il panico sia nella regione balcanica sia nella città di Londra.

Da quel momento in poi, il vampiro, ha assunto numerose connotazioni. Scrittrici come Anne Rice e Jeanne Kalogridis hanno basato la loro fortuna su questo “mostro” gotico del canone letterario mondiale. Ultimamente il vampiro è tornato in auge grazie alla saga di Twilight elaborata da Stephanie Meyer. Due sono le novità che hanno permesso a questa serie di romanzi di avere un grande riscontro di pubblico e un successo repentino: il cambiamento della natura del vampiro e l’introduzione del tema dell’amore romantico. Due elementi fondamentali per convincere un’ampia sezione del pubblico giovanile, poco attratto dalle cupe atmosfere gotiche del vampiro originale. Il vampiro subisce così una parziale evoluzione, passando da essere uno dei mostri più feroci ed efferati della storia della letteratura a essere “vegetariano” (si nutre solo di sangue animale) ricercatore della pace e animato dal desiderio di vivere in pace con i mortali, combattendo con i vampiri tradizionali. L’inserimento della storia d’amore, dai risvolti difficili e complicati ma conclusa con un lieto fine, è la chiave della popolarità e della fama che questa parentesi moderna del personaggio vampiresco ottiene senza riserve. Un essere pronto a donare se stesso per coronare il suo sogno da innamorato, esattamente come qualsiasi giovane idealista colpito dalle frecce di Cupido.

Il passaggio dal “vampiro senza pietà” al “vampiro pietoso” rappresenta   una delle maggiori possibilità della letteratura: il giocare con i personaggi, proponendo sfaccettature e caratteristiche diverse in base alla fantasia e creatività degli scrittori passati, presenti e futuri. Non possiamo sapere quale altra natura sarà riservata a questa creazione immortale, portatrice di paure, ansie e ora mitiche storie d’amore.

Aspettiamo di vedere quale nuova versione, ancora differente, verrà a inondare le librerie di tutto il mondo, descrivendo le innovative abitudini e caratteristiche di uno dei principali attori della carta stampata.

Alessandro Frau