L’osteoporosi si previene da piccoli

Ieri a Milano sono stati presentati alcuni importanti dati di una ricerca dell’Osservatorio nazionale sulla salute della donna. In particolare si è trattato dell’ osteoporosi i cui danni procurano costi molto alti al Sistema Sanitario Nazionale, si parla di circa un miliardo e mezzo di euro all’anno, con 90 mila fratture femorali. Eppure tali fratture si potrebbero evitare con una prevenzione adeguata e soprattutto…largamente anticipata!

Claudio Cricelli, presidente della società italiana di medicina generale, sostiene che l’osteoporosi “rappresenta un rilevante fattore di rischio predisponente a fratture ossee, e per questo la malattia va inserita tra le attività di prevenzione primaria e secondaria”.

La prevenzione deve partire sin da piccoli, quando il metabolismo è molto attivo, per poter sviluppare ossa forti, fondamentale per evitare l’osteoporosi.

Maggiore è la massa ossea che si ha all’inizio dell’età adulta, spiega Stefano Mora, pediatra del laboratorio di endocrinologia infantile del San Raffaele, più lontano sarà il rischio di osteoporosi con l’età.”

Gli esperti spiegano, in modo molto semplice, quali sono i fattori più importanti per prevenire l’osteoporosi. Sono tre e devono essere seguiti dalla tenera età. Il primo è l’alimentazione: bisogna seguire sin da piccoli una dieta ricca di calcio e vitamina D. Il secondo è l’attività fisica, in quanto carico e trazioni dei tendini sono necessari alle ossa. Il terzo è l’esposizione adeguata ai raggi del sole che agisce sulla conversione della vitamina D.

In realtà c’è molta ignoranza intorno alla prevenzione dell’osteoporosi! Basti pensare che moltissime donne sono convinte che il momento per iniziare la prevenzione sia durante la menopausa o, addirittura in seguito ad una frattura…

Maria Luisa Brandi del Dipartimento di medicina interna dell’università di Firenze, e presidente di Firmo Fondazione Raffaella Becagli,  sottolinea l’importanza di interventi organici per informare la popolazione femminile ma anche un allargamento della prevenzione primaria con rimborsabilità dei farmaci antifratturativi, visto che i criteri di selezione sono ancora molto restrittivi e, per mettere l’Italia in linea con altri Paesi europei, vanno assolutamente rivisti.

Caterina Cariello