350 escort al soldo della cricca

Prezzi variabili tra i 500 e i 700 euro, per le migliori si arrivava  anche a 5000. Uno scorcio dell’Italia che va a mignotte? Potrebbe essere; quel che sembra da ciò che sta emergendo nell’inchiesta sui grandi appalti è che  Balducci, Della Giovampaola  e De Santis, potessero godere di centinaia di “accompagnatrici” usate, nel vero senso del termine, come premio dagli imprenditori che i suddetti appalti se li aggiudicavano.

Niente di nuovo se fosse così; è il solito circuito, non solo italiano; sesso in cambio di favori, anche se in questo caso “spurio”, contaminato cioè, dalla partecipazione di persone terze, quelle che appunto usufruivano dei favori; Questi ultimi, tra l’altro milionari ( in euro), vista la portata delle opere da realizzare.

Un caso particolare riguarderebbe però Balducci, orientato più verso prestazioni di tipo omossessuale, che venivano reperite attraverso il corista nigeriano recentemente cacciato dal Vaticano. Le prostitute invece sembra venissero contattate e “assunte” via internet o in alcuni ambienti di alto livello della capitale.

Commenti di bassa lega nelle intercettazioni anche degli sms : “Due zoccole per Venezia si rimediano” ( due “zoccole” russe da 5000 euro  attribuite a Diego Anemone, pagate da lui), oppure “.. robetta da Tangenziale” e via dicendo. Se il  tutto fosse confermato, denoterebbe una certa abitudine alla pratica del reclutamento di prostitute in occasione di incontri importanti, pagate comunque dagli imprenditori compiacenti e beneficiari degli appalti truccati.

Fabio De Santis invece sembrerebbe essere stato il più attivo di tutti; nel “negozio online” di escort gestito in gran parte da Anemone, ben 150 ragazze sarebbero “cadute ai suoi piedi; protagonista inoltre di una fugace avventura con l’imprenditore Guido Ballari a casa di un’imprecisata signorina, sposata. I due hanno “mancato” il marito della stessa per pochi minuti.

L’inchiesta, va ricordato, si svolge all’interno dello scenario degli appalti concessi ad imprenditori entrati in scena per il G8 della Maddalena ( poi spostato a l’Aquila dopo il terremoto)e  per la Scuola Marescialli di Firenze .  Nell’inchiesta sugli appalti per il G8 è indagato anche Guido Bertolaso, capo della protezione civile.

A.S.