Amici 9: resoconto puntata (11-03-2010 prima parte). Garofalo, le tue parole fanno male


Elena si confida con Garrison in merito al suo rapporto conflittuale con Marco Garofalo. Il maestro le ha dedicato un lungo rvm, molto critico, e la ballerina è molto delusa nonché spaventata all’idea di ritornare in sala prove con lui. E fa bene ad avere timore. Dal loro incontro nasce un putiferio.

“Non perderti. Io sono stanco, è ora che qualcuno ti difenda, sei bravissima. Uno che ti dice che marchi e che non balli bene, può far ridere gli altri, ma non fa ridere te. Quando fai le sue cose dai un tocco di classe che lui non ha”

Lo storico coreografo di Amici dimostra tutta la sua ammirazione per la ballerina abruzzese e si mette palesemente contro il collega Garofalo, reo di maltrattarla.

“Ha detto che dovrei lasciare la scuola. Come l’ho sentito pare che da settimane io non faccia niente. Mi sono attenuta alle correzioni e ha detto che ho marcato. Io cerco di dare senso a quello che faccio. Di fronte ad un oggettività perché devo fare la finta modesta?”.

Incoraggiata da Garrison la ballerina fa il suo ingresso nella sala prove dove l’attende Garofalo. Il maestro passa subito all’attacco, tanto per chiarire alla ragazza che non sarà una giornata tranquilla: “Ti faccio un grande applauso per quello che hai fatto domenica. Nessuno si è mai permesso in vent’anni di carriera di affrontarmi in questo modo”.

Alle rimostranze della ballerina, il maestro reagisce in maniera brusca. Non sappiamo se la sua rabbia sia reale, ma nel caso non lo sia dobbiamo ammettere che finge molto bene: “Stai zitta, hai fatto una cosa che non dovevi fare. Per rispetto alle persone che cercano di fare qualcosa per te, non dovevi stravolgere una coreografia in quel modo. Questo è indegno!”.

Nonostante sia stata zittita in malo modo, Elena prova a chiedere di poter rivedere la sua performance per appurare chi abbia ragione. Il maestro però, non solo non le risponde, la tratta ancora peggio: “Tu per me dovresti andare a casa immediatamente!”. A queste parole la ragazza non resiste più e lascia la sala singhiozzando e piagnucolando “E infatti me ne vado”.