Amici 9: resoconto puntata (11-03-2010 quinta parte). L’importanza della parola ‘umiltà’

 
Dopo una nuova iniezione di fiducia da parte di Garrison, è tempo per Elena di ritornare in sala prove. Il clima da teso, diventa di totale indifferenza. Elena si concentra solo sulla coreografia da preparare. E Garofalo…rosica.

 “Non ce la facevo più. Forse non ti conosco nemmeno più di tanto, ma sai cosa devi fare ora? Devi tornare a lavorare con lui e non credere a ciò che sta dicendo. Fai quello che dice al meglio possibile. Devi vincere questa cosa qua. Non puoi essere perdente sennò te lo trascinerai per tutta la tua carriera! Hai fatto più di quello che era stato richiesto. Hai dato un tocco di classe che mancava alla coreografia. Ora devi rientrare, devi lavorare con lui. Non dargliela vinta. Ma come si permette uomo di 50 anni a trattare una ragazza di 18 così? Ma come si fa? A 30 anni di carriera in più di te! Vai a fare quello che dice. E se dice cose negative, fattele scivolare addosso, tira fuori le unghie”.

Le parole di stima di Garrison sortiscono l’effetto sperato. La ballerinaa è ncora turbata, ma trova la forza di rientrare in sala prove: Io ho voglia di fare tutto, io non sono così. Io ti ringrazio perché solo tu hai seguito il tuo istinto. Sennò me ne sarei andata, non so cosa avrei fatto. Sarei uscita dal cancello. Sai perché la prendo così? Perché io domenica ho fatto tutto quello che mi diceva. Grazie Garrison. Non l’avrebbe fatto nessuno. Ti ringrazio veramente”.

Steve e Garrison scortano Elena in sala prove. Qui Garofalo prova a riprendere il discorso, ma Elena non lo considera e chiede di poter iniziare le prove con Maria Zaffino. Al coreografo non resta che stupire con un ultimo effetto speciale. Lascia la sala per farvi ritorno con un foglio su cui campeggia la scritta ‘umiltà’. Prima di lasciare definitivamente la stanza, il maestro lo attacca alla porta e invita chi non ce l’ha a tenerlo presente.