Arrestato dopo un bacio in bocca al cane poliziotto

Un giovane australiano di 25 anni è stato arrestato per un gesto davvero inconsueto. Durante un semplice controllo di routine si è lanciato contro il cane antidroga in servizio, il povero “Bodie”, palpeggiandolo e baciandolo davanti agli occhi increduli degli agenti. L’uomo, del quale non sono state divulgate informazioni personali, non ha mai sofferto di malattie psichiche o disturbi della personalità. Tuttavia il livello alcolico riscontrato nel suo sangue era parecchio superiore alla norma consentita e questo spiegherebbe in parte le sue azioni incivili. (Il fatto è avvenuto all’esterno di un pub).

I poliziotti hanno subito difeso il loro compagno di ronda spruzzando e cospargendo il viso dell’aggressore con una dose massiccia di spray urticante. Una delle misure più efficaci nei confronti di una vera violenza portata improvvisamente e potenzialmente pericolosa. Subito dopo sono scattate le manette ai polsi e la notte trascorsa in cella.

Chiare le motivazioni dell’arresto, spiegate dal capo ispettore Wayne Murray: “Il cane poliziotto è considerato una parte della polizia a tutti gli effetti ed è protetto dalle stesse misure di sicurezza di qualsiasi altro agente”. La gravità del fatto risulta dunque equipollente a qualsiasi attacco rivolto a tutori dell’ordine senza alcuna distinzione di razza. Il cane, che non ha subito traumi, non ha reagito all’avvento diretto dell’ubriaco mantenendo un contegno invidiabile e ammirevole.

La denuncia è stata perpetrata con tutti i crismi del caso. Deposizioni dei vari testimoni e verbale d’ordinanza, senza alcuna eccezione per quanto riguarda la natura animale della vittima. Si legge di “Aggressione al pubblico ufficiale Bodie e resistenza all’arresto”. I nemici degli animali sono dunque avvertiti. nessun patteggiamento, ne riduzione di pena.

L’uomo dovrà presentarsi davanti al giudice per rispondere delle accuse rivoltegli in compagnia del suo avvocato. Rischia più di un anno di reclusione e un ingente somma di denaro come risarcimento per la scelleratezza del suo agire. Una pena che sarebbe decisamente meritata.

Alessandro Frau