Berlusconi presenta il progetto per il rilancio del Sud. D’Antoni: “Un uovo di Pasqua elettorale”

Il Governo emetterà titoli forniti dalla Banca del Sud con lo scopo di finanziare progetti infrastrutturali. Sono le parole del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, intervenuto nel corso di una conferenza stampa svoltasi presso il ministero delle Finanze in occasione della presentazione del comitato promotore del nuovo istituto del credito.

“Anche il Governo ha intenzione di ricorrere a questo servizio, – ha affermato il Premier –  l’accesso al credito ed il rispetto della legalità saranno i due pilastri per il rilancio del Mezzogiorno. Con l’azione di governo in riferimento alla lotta alla Mafia, all’emergenza rifiuti in Campania e al terremoto in Abruzzo – ha proseguito il Cavaliere – il Sud inizia a sentire lo Stato vicino, ma ha bisogno di sentire vicino anche il mondo del credito. La Banca del Sud – ha concluso Berlusconi – sarà un forte mezzo di supporto all’imprenditorialità soprattutto giovanile”.

Un ridicolo uovo di Pasqua elettorale da parte del governo della destra, uno sterile libro dei sogni sulla Banca del Sud. Questa la replica alle parole di Silvio Berlusconi da parte di Sergio D’Antoni, deputato Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera.

“Belle parole – ha affermato D’Antoni – peccato che non ci sia nulla di concreto. A pochi giorni dalle elezioni regionali, si tratta di un tentativo di vendere fumo agli elettori meridionali. Il progetto dell’esecutivo sulla Banca del Sud – ha proseguito – non è altro che una scatola vuota, un testo vago e inconsistente, che ha come unico scopo quello di creare una cortina fumogena dietro la quale nascondere l’immobilismo di questa compagine al giogo della Lega. Il Governo – attacca ancora D’Antoni – non da risposte a due domande fondamentali: quale sia il ruolo di Poste Italiane e in cosa si sostanzi concretamente la garanzia dello Stato”.

L’esponente del Pd ha concluso la sua nota accusando la maggioranza di aver attuato “una campagna propagandista che nulla ha a che vedere con i veri bisogni delle famiglie e degli imprenditori dell’Italia meridionale”.

Mauro Sedda