Calcio, Palermo – Pierpaolo Marino: “I Rosanero sono favoriti per la corsa Champions”

Impegno amichevole questo pomeriggio per la squadra allenata da Delio Rossi. Il Palermo ha affrontato, presso il centro tecnico “Tenente Onorato” di Boccadifalco, il Pro Favara, compagine che milita attualmente nella Prima Categoria Siciliana.

Una sgambatura che ha visto i rosanero imporsi per 11-2 con i gol di Nocerino, Cavani (tripletta), Miccoli, Simplicio, Hernandez (tripletta), Gattuso e Bertolo. Chi non ha preso parte all’incontro invece sono stati Migliaccio e Pastore che hanno continuato a lavorare separati dal gruppo. Dovrebbero recuperare per la partita di domenica contro l’Udinese di Pasquale Marino.

L’ex dirigente del Napoli Pierpaolo Marino ha lasciato della dichiarazioni al Giornale di Sicilia sull’incontro che vedrà impegnata la sua squadra contro i siciliani, osservando con interesse il momento che entrambe le formazioni stanno vivendo:“Al di là della classifica, è una gara aperta. I friulani hanno avuto molti infortuni e tanta sfortuna. L’Udinese vuole confermare i progressi compiuti dal ritorno di Pasquale Marino in panchina. Il Palermo, insieme al Milan, sta giocando il miglior calcio della A e ha un sogno Champions a portata di mano” ha affermato.

Un sogno che ormai non è più tale quello del Palermo, parlano i fatti con una squadra capace di esprimere un calcio semplice ed efficace, tuttavia quando gli avversari si chiamano Napoli e Juventus non si possono mai dormire sogni tranquilli, ma Pierpaolo Marino è ottimista: “Credo che Palermo, Juventus e Napoli possano giocarsi la volata per il quarto posto. Vedo i rosa leggermente favoriti. Tra le quattro big che ogni anno hanno grandi risorse dai diritti tv ce n’è una che sbaglia programmazione o campagna acquisti e ci si può inserire per il quarto posto. Questo Palermo dall’età media molto verde ha tutto per far bene” sostiene il dirigente attualmente disoccupato.

Un commento anche sui giovani del Palermo, una vera e propria risorsa per la squadra di quest’anno, alla domanda su quale delle nuove promesse preferisca risponde: “Sia Pastore sia Hernandez. Sull’argentino c’era anche il Napoli, ma la sua situazione contrattuale era troppo ingarbugliata, una percentuale del suo cartellino era di un procuratore. Per l’uruguaiano, invece, ci fermammo davanti ai suoi problemi cardiaci. Il Palermo è stato coraggioso e bravo a crederci, ora si ritrova un gioiello”.

Simone Meloni