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Contadino colombiano racconta in un libro la vera storia del figlio di Clara Rojas

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José Crisanto Gómez è un contadino colombiano che per ordine della FARC si prese cura di Emmanuele, il figlio che Clara Rojas– braccio destro di Ingrid Betancourt- dette alla luce durante i suoi anni di prigionia nella giungla colombiana.

Due anni dopo la liberazione dell’avvocato colombiano, Gomez ha deciso di scrivere un libro “El hijo de la selva “(il figlio della giungla) che racconta come e perchè si prese cura del piccolo.  Il contadino-attualmente in prigione- inizia il suo racconto da quando, giovane avventuriero di belle speranze, decide di dedicarsi alla coltivazione della cocaina. E soprattutto si concentra nel giorno che cambiò la sua vita: quando due guerriglieri gli affidarono un neonato, che aveva un braccio rotto e una brutta puntura d’insetto. Era il 12 gennaio del 2005 e da allora, e per circa sei mesi, Gomez dice di essersi preso cura di Pegui (questo il nome che diede al bimbo) nonostante la difficile situazione economica della sua famiglia e l’opposizione della moglie.

Il contadino continua raccontando come il bimbo fu preso in custodia dall’Istituto Colombiano di Benessere Famigliare dopo che lo accusarono (ingiustamente, secondo la sua versione) di averlo maltrattato. Gomez afferma che dovette mentire alla FARC, dicendo che aveva affidato il bimbo ad una sorella, fino a quando-dopo la liberazione della Rojas- la polizia colombiana scoprì dove si trovava in realtà il suo figliastro.

“Il figlio della giungla”  dice che essersi dimostrato un padre adottivo amorevole gli ha portato solo il disprezzo e l’indifferenza della sua vera madre, e un’accusa di sequestro che l’ha condotto in prigione.

Gomez termina la sua storia svelando la vera identità del padre di Emmanuele. Il piccolo sarebbe nato dalla relazione tra la Rojas e John Jairo, un guerrigliero soprannominato “Taqueta”, che attualmente si trova recluso nella prigione della Picota.

Annastella Palasciano