Lotta al nucleare: Greenpeace blocca treno-scorie a Parigi

Dodici manifestanti di Greenpeace (la famosa associazione ambientalista) sono stati arrestati oggi dalla polizia francese per aver ostacolato la partenza di un treno francese contenente scorie nucleari. I giovani si erano incatenati per protesta ai vagoni diretti in Russia dove era previsto il loro smaltimento. Il treno, costituito da vari container contenenti il pericoloso contenuto, si trovava alla fermata di Valenton, nella Banlieue parigina. I militanti si erano installati dalle due della mattina nei pressi del binario mettendo in atto la loro pacifica protesta. L’azienda francese Areva era già stata colpita in passato da attacchi analoghi soprattutto dopo la decisione di esportare via treno e successivamente via mare le scorie radioattive a San Pietroburgo.

Queste le parole di Yannick Rousselet, responsabile della campagna anti-nucleare di Greenpeace. “Siamo più che mai mobilitati per una moratoria sulle esportazioni dei rifiuti nucleari. Nicolas Sarkozy ha appena passato due giorni a cercare di vendere l’energia nucleare francese a tutto mondo”. Il presidente del consiglio francese aveva infatti invitato la Banca mondiale a “impegnarsi maggiormente nel finanziamento allo sviluppo del nucleare civile” solo due giorni prima.

L’azienda francese è accusata da molteplici associazioni ambientaliste di operare senza alcuna trasparenza e di non rispettare adeguatamente le norme rigide imposte per questo tipo di operazioni. Lo stesso Rousselet sottolinea che: “Il convoglio di rifiuti che abbiamo isolato, non lontano da Parigi, è un potente simbolo dei tanti problemi posti da questa industria, compresa la sua mancanza di trasparenza e la sua incapacità di gestire i rifiuti inquinanti per migliaia di anni”.

Greenpeace non è nuova a manifestazioni di questo tipo. Solo negli ultimi giorni si erano verificate manifestazioni analoghe sia in Francia che in Italia. A Montaldo di Castro (uno dei probabili luoghi adibiti ad ospitare una centrale nucleare in Italia) dei manifestanti hanno occupato il vecchio dell’antica centrale mentre a Venezia hanno girato con le barche per i canali della laguna. La sensibilizzazione continua in attesa di un cambio di registro da parte delle maggiori potenze mondiali in ambito energetico.

Alessandro Frau