Berlusconi contestato in conferenza stampa

Durante la conferenza sul caos delle liste del PDL, Silvio Berlusoni è stato contestato da Rocco Carlomagno, che si era accreditato come giornalista freelance.

Il giornalista, o presunto tale, ha fatto una serie di domande “fuori dal coro”, diverse da quelle che, secondo lo stesso Carlomagno, sono sempre preparate a tavolino per queste conferenze stampa.

Su richiesta di Berlusconi, che voleva che il disturbatore fosse allontanato dall’aula, è intervenuto rapidamente il ministro La Russa, che si è seduto vicino a Carlomagno e ha tentato di calmarlo, mentre il premier continuava a parlare, trattenendo a fatica la rabbia e rivolgendosi in modo sarcastico al giornalista, senza mai ovviamente rispondere alle sue domande.

Carlomagno non voleva cedere e infatti nel videio si continua a sentire la sua voce fuori onda. Uno dei collaboratori del Presidente del Consiglio si è affrettato a bisbigliare un suggerimento al premier, che probabilmente non doveva essere sentito dal pubblico in sala. Il micronofono, però, ha captato tutto e l’audio è stato quindi trasmesso in TV.

“Presidente, non esageri. Le potrebbero fare queste domande, le ho preparato una bozza di risposta.”

D’altronde, durante qualunque conferenza stampa i collaboratori di tutti i politici, di ogni schieramento, tentano di anticipare il ventaglio di domande, in modo da preparare chi deve rispondere per evitare gaffe o autogol politici.

L’unica giornalista a commentare la vicenda rivolgendosi al premier è Mariella Venditti, del TG3, che chiede – un po’ sorpresa – se sia questo il modo di trattare con un giornalista durante una conferenza stampa.

Berlusconi le risponde che Carlomagno ha mancato di rispetto ai propri colleghi, non aspettando il proprio turno, e che la conferenza è per i giornalisti, e non per i villani o i disturbatori come lui.

Sicuramente il giornalista freelance non si è certo comportato secondo l’etichetta, però – alla fine – non era meglio rispondere alla domanda, per quanto spinosa, e bella finita?

Se questa è la nostra politica, insomma, tanto vale guardare il Grande Fratello!

Sebastiano Destri

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