Afghanistan: bomba fa sei morti

Il Ministero dell’interno di Kabul ha reso nota la notizia che un veicolo che trasportava civili è esploso nell’Uruzgan meridionale, in un paesino nel capoluogo di provincia Tirin Kot, causando la morte di sei civili e lasciandone ferito un altro.

“Il tragico incidente è avvenuto nel villaggio di Nachin” spiega il Ministero di Kabul. Incidenti che si ripetono sovente in quelle zone. La Islamic Afghan Press redazione giornalistica con sede in Pakistan, smentisce la notizia che i sei morti possano essere civili. Conclude infatti che le sei vittime siano invece guardie appartenenti ad una compagnia di sicurezza privata (anche se non è ancora stata dichiarata dallo stesso giornale il nome della compagnia).

Il fatto è accaduto appunto nelle vicinanze del capoluogo afghano, dove un veicolo (si saprà poi se nell’abitacolo si trovavano civili o guardie di sicurezza), mentre procedeva per le strade di Nachin, ha colpito con la ruota un ordigno rudimentale piazzato a bordo strada. L’ordigno, fatto esplodere con un comando a distanza, indiscrezioni sul colpevole non ancora trapelate, ha ridotto ad un cumulo di macerie l’auto che procedeva lenta per le vie. Un sopravvissuto nell’esplosione, ferito gravemente.

Anche se le informazioni su chi sia stato non sono ancora presenti, si ipotizza che i colpevoli siano i talebani, utilizzatori frequenti di questi ordigni fatti artigianalmente, spesso indirizzati contro le truppe afghane ed internazionali.

Situazione analoga nel distretto del Tuqur, nella provincia del Baghdis Gis occidentale, dove due militanti sono rimasti uccisi dopo l’esplosione di un ordigno attrezzato alla ben e meglio con dei LED (un diodo ad emissione luminosa) che loro stessi stavano maneggiando cercando di occultarlo.

Sayed Ahmad Sameh, capo della polizia provinciale nel distretto di Taqur, ha fatto trapelare le notizie sui due miliziani e sulle conseguenze dell’esplosione, dopo un’intervista rilasciata ad un giornale.

Il Ministero interno di Kabul nel frattempo diramerà ulteriori notizie sull’accaduto.

di Andrea Bandolin