Calcio, Milan- Leonardo: ” Domani possiamo avvicinare l’Inter”

Ieri sera incredibilmente l’Inter è stata travolta dal Catania per 3 a 1 e adesso potrebbe essere quasi agguantata se il Milan vincesse contro il Chievo. Se i rossoneri vincessero contro la squadra di Verona si porterebbero a un solo punto dall’Inter capolista.

Dopo la partita contro il Manchester però sarà difficile ritrovare l’umore giusto anche se la possibilità di avvicinarsi ai neroazzurri potrebbe dare le giuste motivazioni. Mister Leonardo è abbastanza fiducioso ma crede che ci sia bisogno di fare le cose poco per volta passo dopo passo.

Ecco alcune dichiarazioni che ha rilasciato durante la conferenza stampa della vigilia. Primo argomento l’infortunio di Alessandro Nesta. “Per quanto riguarda l’infortunio di Sandro dobbiamo valutare la situazione con calma. E’ una cosa che è successa da un giorno all’altro. Quando si parla di Nesta si fa sempre tanto rumore perché Sandro è un giocatore che ha sempre avuto un’influenza positiva. Quest’anno è diventato un leader silenzioso per la sua storia, per quello che ha vissuto, quello che stava facendo nel corso di questa stagione e quello che può ancora fare. Inoltre Nesta ha inciso positivamente sul rendimento di altri giocatori.
Ci rendiamo conto che il suo infortunio è una cosa importante, però credo che questa squadra è matura per vivere determinate cose. Questa situazione, comunque, ci tocca particolarmente.
E’ capitato che Sandro giocasse partite con dolori minori e anche questo è stato considerato un dolore gestibile come gli altri, infatti, nonostante il problema sembra sia emerso dopo la partita contro l’Atalanta, a Roma ha giocato facendo bene.”

Milan- Chievo e campionato. “In questo momento siamo ancora a quattro punti dall’Inter perché noi dobbiamo ancora affrontare la gara di domani sera contro il Chievo.
Come si è visto dall’inizio della stagione fino ad oggi, succedono cose che non si possono prevedere, ci troviamo in questa situazione in classifica dobbiamo essere bravi a proseguire il nostro cammino in campionato partita dopo partita, utilizzando i giocatori che avremo a disposizione e cercando di mantenere il nostro gioco. Tutto questo ci ha portato ad essere al secondo posto.
Sicuramente tutto quello che succede attorno al Milan incide e si riflette sulla squadra. Mancano ancora undici partite alla fine del campionato e dobbiamo pensare a noi senza fare in modo che gli eventi esterni influenzino la nostra situazione.
Non sarà determinante la sconfitta di ieri dell’Inter, mancano ancora troppe partite ma è bello essere lì vicino e in lotta per far diventare il campionato sempre più vivo. È bello essere lì presenti, specialmente dopo una partita come Manchester. Domani possiamo andare a -1, ma poi mancano altre dieci partite e sono tante. Contro il Chievo ci vorrà sacrificio da parte di tutta la squadra e voglia di soffrire.”

Sulle decisioni nella partita di Champions contro il Manchester.”Le mie scelte legate alla difesa di mercoledì sera all’Old Trafford, sono state fatte a ‘sorpresa’ per gestire un momento particolare, si sono create situazioni inaspettate come l’infortunio di Bonera nel corso dell’intervallo.
Per quanto riguarda la mancata qualificazione, la partita era da gestire molto sulla parte psicologica.

Non posso negare che si è verificato un problema in difesa che un po’ ha sconvolto i piani. La scelta di ripetere Huntelaar, Borriello e Ronaldinho è stata per dare presenza in area alla nostra squadra. Dovevamo vincere e ho cercato di dare equilibrio a centrocampo con Flamini, Ambrosini e Pirlo.

Le mie scelte di formazione vengono sempre fatte in maniera complessiva, per proporre un’idea di gioco, poi bisogna valutare la forza dell’avversario: il Manchester United è dotato di grande forza fisica, identità di gioco e grande talento.
Avevo deciso di inserire Seedorf per alzare il baricentro della squadra, ma nello spogliatoio Bonera ha evidenziato il suo problema e così per non fare due cambi di cui uno a scapito di un difensore che non giocava da un po’, non era ‘dentro’ la partita, ho scelto di arretrare Ambrosini in difesa.

Il risultato 4-0 è comunque un 4-0 diverso da quello subito dall’Inter perché in quel momento la squadra era in difficoltà.
In Coppa bisogna arrivare alle sfide nel migliore momento di forma della squadra, ecco perché ci credevo. Poi è normale che all’interno dell’intera stagione ci possa essere il calo di un singolo giocatore come per Ambrosini e Borriello che stanno comunque facendo una grandissima stagione.”

 

Filomena Procopio