Epifani rilancia dal Veneto: è qui che il Paese soffre veramente

Sono stati tredici, imprenditori, artigiani, lavoratori, i suicidi nell’ultimo periodo in Veneto per motivazioni a sfondo economico. Il vero specchio di quello che la crisi sta producendo sui singoli, oltre che sui dati dei mercati. Ed è per questi tredici motivi che Guglielmo Epifani ha scelto proprio il Veneto, nella fattispecie Padova, come sede della manifestazione contro il Governo.  Sono questi, diffusi tra la gente comune, “i drammi che il Governo non vuole vedere” ha commentato il segrtario della CGIL.

E proprio il Veneto, dove ha sede una buona fetta delle industrie manifatturiere nazionali, e che un ruolo fondamentale esercita nelle esportazioni e dunque nell’economia di tutto il paese, è stato giocoforza l’attore maggiormente toccato dagli effetti della crisi. Sono proprio le aree industrializzate quelle più a rischio e, ricorda Epifani, la fiscalità finisce col pesare sulle categorie “deboli“, i lavoratori e i pensionati in primis.
Altro cavallo di battaglia è poi la questione dei diritti, in particolare sui recenti provvedimenti presi dal governo in termini di tutela, il vero elemento di distinzione della CGIL con CISL e UIL. Epifani continua sulla via dello scontro e dei toni alti, gridando che “il Paese ha le pezze” e chiedendo un progetto chiaro con più diritti, difesa dei redditi e un sistema in cui “il fisco venga pagato da chi ha i patrimoni e non da chi lavora”. Linea dura insomma.

Alberto Martinelli