In Norvegia il primo carcere di lusso: plasma, bagno privato, palestra

A partire dal 1° Aprile, il tasso di criminalità in Norvegia potrebbe salire esponenzialmente. In questa data verrà infatti inaugurato il primo vero carcere di lusso del mondo. Si chiamerà Halden Prison. Una struttura che assomiglia più ad un Hotel che ad un luogo di detenzione. I carcerati vengono quasi premiati visti i privilegi concessi all’interno di questa prigione. Un edificio che già ora scatena indignazione ma che allo stesso tempo viene difeso in quanto “luogo perfetto per una corretta riabilitazione dei detenuti stessi”.

Questo carcere a cinque stelle è stato finanziato dallo Stato norvegese con la collaborazione di numerose industrie mondiali leader nel loro settore. Ad esempio l’illuminazione è stata curata da Philips. I graffiti sulle pareti realizzati invece in stile Bansky. Ma tante altre sono le comodità concesse ai prigionieri. Una palestra ultramoderna dotata di strumenti all’avanguardia. Televisori al plasma distribuiti per tutte le stanze-celle che avranno il loro lussuoso bagno privato. Ogni particolare è stato curato secondo i dettami del design più moderno.

Sarà il secondo istituto penitenziario più grande del paese. Ospiterà circa 250 malfattori che si ritroveranno letteralmente avvolti nella bambagia. Lo Stato nordico assicura così un trattamento di riguardo ai suoi fuorilegge che potranno rifarsi una vita usufruendo dell’immensa biblioteca e della fornitissima libreria in dotazione alla prigione. Potranno coltivare altre passioni facendo uso quotidianamente dello studio di registrazione e dei campi sportivi adiacenti alle celle. Queste ultime sono state costruite senza sbarre alle finestre per eliminare la sensazione di prigionia e coltivare l’illusione di vivere in un vero centro di recupero.

Per la costruzione finale di questa Halden Prison sono stati investiti 217 milioni di dollari, coperti interamente dal governo di Oslo. Un milione è stato utilizzato per la cura dell’aspetto decorativo delle mura e dell’aspetto esterno. Una decisione volta a cancellare ogni elemento estetico che potesse richiamare all’idea di un antico carcere e al contrario per rivalutarne la funzionalità. Sperando che i detenuti si meritino tutto questo lusso in vista di un completo pentimento.

Alessandro Frau