Ku Klux klan: è tornato al mondo, e si affaccia all’Italia.

Modena, 13 marzo.  Chi non ricorda, almeno per averli visti in qualche film datato o ultra datato, gli incappucciati di bianco che gironzolavano chiassosamente compiendo atti vandalici a destra e manca per motivi di odio razziale per le lande americane? Il Ku klux klan, l’organizzazione politicamente considerata di estrema destra che passava il tempo ad organizzare i suoi membri per l’inneggio alla diversità razziale e per le conseguenti “vendette” pratiche, era nato negli Stati Uniti nel 1865.

Ebbene, in questi giorni la polizia Postale (il cui lavoro sale spesso oggi agli onori della cronaca, come bisogna tristemente notare, trattandosi sempre di indagini su violenze morali o pratiche) del Lazio ha scoperto nel Modenese un novello “adepto” della folle setta. Almeno, nelle sue fantasie pare che lo sia, visto che si professa  “aspirante boia” di persone dal colore di pelle differente, ed altre minoranze varie.

Il fantasioso individuo è B. A., disoccupato residente a Modena di 33 anni: è ora sotto  denuncia per discriminazione, odio etnico e razziale, e per aver fondato organizzazioni  con questo tipo di finalità. Si era infatti, a quanto pare, già formato un folto gruppetto di neo  cappucci bianchi stile “made in Usa”, ma italiani. L’associazione, teoricamente in manifesta contrapposizione alle leggi di questo Paese, aveva tutte le intenzioni, sena tenere in alcun conto le conseguenze date dalla illegalità dei progetti e degli ideali portati avanti, di farsi pubblicità, accrescere il numero degli adepti reclutando nuovi iscritti, metersi d’accordo sui  movimenti per organizzare all’atto pratico azioni future.

Le forze di Polizia hanno denominato l’operazione di indagine “Kkk Italia”. Le ricerche hanno condotto all’amministratore italiano del sito internazionale degli “United northern and southern knights of the Kkk”. L’uomo ha ad oggi una fedina penale pulita, ma risulta già noto alle forze dell’ordine per aver dato motivo di sospetta simpatia per ambienti afini a quelli degli skinheads, ed in particolar modo per aver in passato partecipato a manifestazioni di estrema destra in quel di Bologna.

L’unico fermo derivante dall’indagine ancora in corso, come detto è quello che riguarda il 33enne disoccupato che risiede a Modena con i  suoi genitori. Secondo gli inquirenti della Polizia, che stanno conducendo l’indagine, si tratta probabilmente di un classico “cane sciolto”, che non ha contatti esteri, ed agisce da solo secondo la propria “libera ispirazione”. L’aspetto del giovane fa pensare alle sue simpatie pseudo politiche, presentando un corpo ricoperto di tatuaggi, che non tralasciano nemmeno le zone nascoste.

Le indagini procedono a tutto campo sulla possibile organizzazione già avviata, ma si concentrano per ora, dunque, solo su questo sospetto. “Abbiamo sequestrato materiale informatico nella sua abitazione”,  sono le parole di spiegazione di Andrea Rossi, dirigente della polizia delle Comunicazioni del Lazio. “Il giovane – continua Rossi – si è mostrato collaborativo, anche se ha preso le distanze al momento di approfondire il suo coinvolgimento nell’organizzazione: tentava di sminuire la sua iniziativa”. Ed in effetti pare non sia stato neppure troppo facile risalire alla sua identità a partire dal sito web. “I riferimenti su internet erano volutamente nascosti”, racconta Rossi. Si direbbe, insomma, che non si tratti di uno sprovveduto o di persona non in grado di ragionare lucidamente.

Sul web pare che sia stato poi contattato da cinque diverse persone, tramite il sito americano. Durante lo scorso mese di novembre comparve sulla pagina degli “United northern and southern knights of the Kkk” uno strano messaggio. Si trattava di un appello, un energico quanto bislacco “richiamo alle armi”, che invitava  a “difendere la stirpe bianca, perché l’uomo bianco non è mai libero di esercitare il proprio potere nelle proprie terre e nazioni”.

Gli “Unsk” sono attualmente nel mondo la più importante ramificazione americana dei nostalgici del movimento-setta che era degli antichi membri del Kkk. Non si tratta di casi isolati, anche se in Italia è stato compiuto ad oggi un solo arresto fino ad oggi. Il movimento, a livello internazionale, è ben nutrito di elementi ed è strutturato in modo organico e diffuso. I neo Kkk  operano a Fraser, nello Stato del Michigan, e da due anni hanno raggruppato di continuo nuovi seguaci in Europa: in particolare, hanno  trovato seguaci in Germania, Belgio e Gran Bretagna.

In America il sito ufficiale è giuridicamente legale, e così l’associazione intera e le sue attività ed iniziative (almeno fin quando non si arrivi al compimento di un reato conseguente, all’atto pratico).  In Europa non è ovunque così tollerata sotto l’aspetto legale la diffusione di ideologie (nonostante le Costituzioni di tutti gli stati liberi garantiscano la piena libertà di parola e pensiero) che inducono al crimine o anche solo ad un tipo di immoralità che discredita, discrimina e danneggia altri.

S. K.