La pillola anticoncezionale prolunga la vita

Quasi 40 anni di studi e di test, oltre 46.ooo donne esaminate, il risultato? La pillola antoconcezionale diminuirebbe drasticamente il rischio di contrarre tumori e malattie legate a problemi cardiovascolari. Questo è quanto emerge dalla ricerca condotta in Scozia, all’Università di Aberdeen, da Philip Hannaford e pubblicata dal British Medical Journal.

Nel lungo periodo, secondo i ricercatori, la pillola aiuterebbe a ridurre le probabilità di sviluppare forme di neoplasie e malattine cardiache, oltre a curare l’acne, l’endometriosi, le cisti funzionali e l’ovaio micropolicistico. Alcuni problemi si potrebbero riscontrare invece nel periodo immediatamente successivo all’inizio dell’assunzione della pillola. Non fumare e tenere sotto controllo la pressione sono ottimi consigli per scongiurare alcuni possibili effetti collaterali.

Philip Hannaford mette però in evidenza un aspetto particolare della ricerca: “I dati raccolti nei primi anni di ricerca erano relativi a pillole anticoncezionali differenti rispetto a quelle attualmente disponibili sul mercato. La quantità di ormoni presenti nella pillola anticoncezionale è stata negli anni drasticamente ridotta pur mantenendo una sicurezza contraccettiva elevatissima. Alla luce di alcuni studi fatti sui contraccettivi più moderni – conclude il professore – anche con le pillole di nuova generazione si possono avere i medesimi effetti degli anticoncezionali più vecchi”.

La ricerca ha comunque fatto segnare passi in avanti nel campo dello studio dei benefici che l’uso della pillola può portare nelle donne. In particolare il tasso di mortalità per diverse cause nelle donne over 40 si è ridotto sensibilmente. E’ di 24 morti all’anno su 100.000 invece il tasso, leggermente più elevato, di decessi tra le donne di età compresa tra i 30 e i 39 anni. Per chi invece ha meno di 30 anni le statistiche parlano di 20 casi su 100.000. Ma a sbalordire sono comunque gli over 40: 14 morti in meno ogni 100.000 donne nella fascia che va dai 40 ai 49 anni, 86 per chi rientra nella categoria 50-59anni, 122 per chi è compreso nel gruppo 60-69 anni ed addirittura 308 decessi in meno per chi appartiene alla classe over 70.

di Roberto D’Amico