La rivincita di Bush e Rove: a volte ritornano

Non tutti gli americani la pensano come l’artista Clark Sorensen, di cui anche Newnotizie ha mostrato le originali creazioni. L’ultima della serie è un vespasiano con la faccia di George W. Bush come orinatoio. Una scelta provocatoria che è stata affiancata da altre di segno contrario.

Durante la campagna elettorale per le presidenziali e dopo l’elezione di Barack Obama, chi avrebbe immaginato il “ritorno dei bushiani“? Nessuno, nemmeno i repubblicani che avevano cercato di distanziarsi da Bush e dalle sue decisioni.

Oggi invece Karl Rove può definirsi orgoglioso dei provvedimenti presi dopo l’11 settembre dall’amministrazione Bush, in particolare del waterboarding.

Forma di annegamento controllato (ma non certo da chi la subisce), è stata usata per far parlare i prigionieri senza ucciderli, ma terrorizzandoli. Su questo ha parlato con cognizione di causa il senatore repubblicano John McCain, ex prigioniero in Vietnam.

Per Rove, grazie anche al waterboarding, il mondo è stato reso più sicuro perché ha permesso di ottenere informazioni utili su possibili attentati. A suo giudizio, dulcis in fundo, il waterboarding è conforme al diritto internazionale. La Dichiarazione universale dei diritti umani è stata evidentemente modificata a nostra insaputa…

Dopo aver offerto i suoi pareri su Fox News, Karl Rove ha pubblicato le sue memorie, Donald Rumsfield lo farà in autunno, Condoleeza Rice è tornata a insegnare scienze politiche alla Stanford University. Tutti per uno e uno per tutti, cioè per Bush.

L’unico che sembra non unirsi al ritorno dei bushiani è l’ex presidente Dick Cheney. Reduce da un altro infarto, non ha partecipato al recente ritrovo organizzato a Washington, al quale probabilmente non si sarebbe unito unito con lo spirito degli altri partecipanti.

Nel Minnesota è apparso un cartello con la foto di Bush jr e la scritta: “Miss me yet?”. La riforma sanitaria di Obama, la difficoltà nel superare la crisi economica e le ultime elezioni in Iraq bastano per far dimenticare gli errori commessi dal governo Bush?

Laura Denaro