Ligabue soffia 50 candeline: ecco il testo del nuovo singolo

Luciano Ligabue

Sono cinquanta le candeline che oggi spegnerà Luciano Ligabue, il rocker emiliano tra i più amati in Italia. Il cantautore infatti  ha già collezionato ben due decenni di carriera da quando è uscito il suo disco d’esordio “Ligabue”.

Ed oggi invece è lui a preparare un regalo a tutti i fan e gli appassionati: il 7 maggio uscirà infatti nei negozi di dischi il suo nuovo album di inediti, il cui titolo e la tracklist sono ancora top secret.
Ligabue si trova in studio di registrazione a Roma e sta lavorando per completare il disco insieme al suo produttore Corrado Rustici, con cui ha già collaborato nei pezzi “Niente Paura ”, “Buonanotte all’Italia” e “Il centro del mondo”.

Da quando è entrato nel Guinness dei Primati a Campovolo ne “Il giorno dei giorni”, il 10 settembre 2005, per il concerto europeo da singolo artista e a pagamento che ha registrato il maggior numero di presenze di tutti i tempi, ben 180.000 voci urlanti, Ligabue ne ha fatta di strada. Ha tenuto concerti nella splendida Arena di Verona, con 70 maestri d’orchestra, di cui ne è il frutto il il cd-dvd “Sette Notti in Arena”; ha girato l’Europa suonando persino all’Olympia di Parigi; “Niente Paura”, inoltre, uno dei suoi ultimi inediti, è stata la canzone più trasmessa dalle radio per ben 14 settimane consecutive.

Ma intanto, aspettando il 7 maggio, il testo di “Nel tempo”, il primo singolo del suo prossimo album.

Nel Tempo

C’ero quando sono nato
C’ero quando son cresciuto
Zorro Blek e Braccobaldo
Belfagor e Carosello
ed hanno ucciso Lavorini
e dopo niente è stato come prima
C’ero sulla millecento
che mio padre urlava un po’ a
chiunque
C’ero la mia prima volta
non l’avevo neanche scelta
certo che era bella svelta
non potevo mica perder
tempo
Tutto il tempo lì a tenere il tempo
che fosse il mondo o solo fantasia
o quello di una batteria
era sempre tempo
C’ero nel settantasette
a mio modo e col mio passo
il processo a De Gregori
C’ero coi Police a Reggio
c’erano due torri e un muro
e Berlinguer e Moro lì
nel tempo
Tutti quegli scherzi che fa il tempo
tutte quelle foto che non ho
ne ho scattate solo un po’
non ne ho mai avuto
il tempo
Tutto il tempo lì a tenere il tempo
che fosse il mondo o solo fantasia
o quello di una batteria
era sempre tempo
C’ero quando ho preso casa
c’ero molto poco e quindi poche
scuse
C’ero quando ho fatto male
c’ero anche quando mi hanno fatto
male
c’ero sempre nel mio viaggio
l’occhio al finestrino
e Falcone e Borsellino lì
nel tempo
Tutto il tempo lì a tenere il tempo
che fosse il mondo o solo fantasia
o quello di una batteria
era sempre tempo
Tutti quegli scherzi che fa il tempo
tutte quelle foto che non ho
ne ho scattate solo un po’
non ne avevo il tempo

Martina Guastella