L’inverno non è finito: 150mila italiani con virus gastrointestinali e faringite

Questo inverno sembra davvero interminabile e sul fronte delle influenze è stato indubbimente difficile da trascorrere…Ed ora che siamo arrivati a marzo, dopo le diversificate avventure dell’H1N1, dell’influenza stagionale, di vaccini sì vaccini no…l’inverno non è ancora finito e i suoi ultimi spasmi…non sono, a quanto pare, tra i più innocui!

Ben 150 mila italiani dall’ultima settimana stanno facendo i conti con faringite, mal di gola, tosse e virus gastrointestinali…che spesso interferiscono con le attività quotidiane.

Insomma, questo inverno non si decide ad andare via e chi fino ad ora si era salvato dalle varie influenze o chi ne era appena uscito…deve ancora fronteggiare  i nuovi attacchi dei virus…

Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano, spiega all’Adnkronos Salute che i virus prolificano con l’alternarsi di temperature gelide, neve, pioggia a giornate soleggiate e con clima più mite.

Questo esercito dell’ultima battaglia di virus invernali non ha preferenze e colpisce a tutte le età…Ma, come sempre, i più vulnerabili sono bambini e anziani!

Lo stesso virologo informa che i virus gastrointestinali sono per lo più di breve durata (se non vanno ad associarsi con altri stati patologici soggettivi) sebbene molto fastidiosi, le faringiti invece durano di più e si accompagnano a fastidi insistenti e duri da debellare, come febbre non alta, tosse e mal di gola.

Come al solito si raccomanda riposo e automedicazione responsabile oltre che fare attenzione, per quanto può essere possibile, agli sbalzi di temperatura. Consigliati i fermenti lattici per i virus intestinali e il miele (particolarmente indicato per le tossi insistenti) per le faringiti.

Pregliasco, inoltre, avvisa che “fra qualche settimana i virus dell’inverno potrebbero mescolarsi alle pollinosi, ora ‘congelate’ per via del clima che ha bloccato l’arrivo della primavera. Insomma, potremmo dover fare i conti con un mix di malanni invernali e allergie ai pollini”.

Che dire: credevamo che il peggio era passato e invece…

Caterina Cariello