Luca Argentero: il Grande Fratello non mi ha aiutato a sfondare nel cinema

Tutti sanno quanto il Grande Fratello rappresenti un potente mezzo per ottenere popolarità e denaro. Ma se con un niente si è sulla cresta dell’onda, altrettanto rapidamente è possibile ecclissarsi.

Ne sanno qualcosa i tanti volti che i sono affacciati nel mondo dello spettacolo e che passati i primi momenti di enfasi sono spariti dagli schermi e dalle riviste.
Non è questo però il caso del giovane torinese Luca Argentero, che raggiunse la notorietà nel 2003 partecipando alla terza edizione del Grande Fratello, reality show in onda sempre su Canale 5, al cui casting era stato proposto dalla cugina Alessia Ventura.
Da qui partono una serie di ospitate televisive e un calendario sexy per il mensile Max.
La sua carriera come attore comincia nel 2005 quando debutta nella serie tv Carabinieri, in cui interpreta, dalla quarta alla sesta stagione, il ruolo di Marco Tosi.
Inizia poi ad accostarsi al grande schermo: ed arrivano i grandi ruoli in film diretti da celebri registi, dalla Comencini ad Ozpetek a Placido.

Il ragazzo nel corso del tempo ha dimostrato di possedere tutte le carte in regola per sfondare nel cinema.
Il bel Luca rivela quanto sia difficile dimostrare il proprio talento e sopratutto a chi lo ha considerato avvantaggiato dalla permanenza nella casa più spiata d’Italia, è lui stesso a rispondere: “Sorrido quando qualche collega insinua che per me è più facile perché vengo da un reality, perché in realtà è più difficile convincere un regista che non sei un bluff se non hai fatto la classica gavetta”.

Il talento del nuovo protagonista della pubblicità di Intimissimi continua a rivelarsi.
In attesa delle uscite delle pellicole cinematocrafiche La donna della mia vita, C’è chi dice no, in cui recita al fianco della moglie Myriam Catania, e Eat, Pray, Love, con Julia Roberts, Luca debutta al teatro: “Recitare a teatro è molto difficile, il pubblico è più esigente rispetto a quello del cinema. Shakespeare,in love è uno spettacolo particolare, io mi muovo in un viaggio immaginario nell’universo dello scrittore. L’impatto è stato molto duro: imparare il copione è stato difficilissimo, forse anche per la mancanza d’abitudine ad affrontare i testi teatrali”, ha dichiarato su Vero.

Insomma la classe non è acqua e se non riesci ad emergere e farti valere, non c’è Grande Fratello che possa consentirti di avere successo nel cinema.

E.l.