Morto clochard, trovati 50 mila euro nel suo camper

Probabilmente morto per cause naturali, nel suo camper è stata ritrovata una cospicua quantità di denaro, forse i risparmi accumulati in una vita. Si tratta di un pensionato di 82 anni Arturo Ruffino San Cataldo, originario della provincia di Catania, che abitava ormai da molto tempo ai Piani di Imperia.

In due scatole di latta per i biscotti, nascoste in uno zainetto di stoffa, sono stati ritrovati dai carabinieri circa cinquantamila euro. In realtà per precisione si tratta di 46.700 euro, in prevalenza con banconote da 100 euro, che evidentemente erano i risparmi di una vita.

L’anziano, in passato aveva lavorato come autotrasportatore per un’impresa di Torino, in seguito era rimasto vedovo e forse potrebbe essere questa la causa per la quale ha deciso di lasciarsi andare e di attendere la sua ultima ora nel camper, conosciuto ormai da tutti.

Dai racconti degli abitanti della zona, pare che l’uomo non avesse mai recato alcun tipo di fastidio al quartiere nè tantomeno alle persone stesse, e anche che fosse ben visto da tutti. A dimostrazione di ciò il fatto che siano stati proprio i suoi vicini, insospettitisi per l’assenza di giorni,  ad entrare nel camper e a scoprire poi che fosse morto. Il suo corpo giaceva sotto le coperte.

I primi esami lo danno morto per cause naturali, anche se non si esclude che possa essere stato proprio il freddo intenso di questi giorni, ad averlo indebolito fisicamente. Dopo aver informato l’autorità giudiziaria per svolgere gli accertamenti del caso, i carabinieri hanno avvertito la famiglia che non vive nella zona ma è ancora tutta residente in Sicilia.

Una cospicua somma mensile quella percepita dall’82enne e che fa presumere quindi la volontà dello stesso di voler vivere in queste condizioni di precarietà, probabilmente perchè provato psicologicamente da circostanze che lo avevano portato a condurre una vita da “border line”, pur non avendo mai arrecato fastidio a nessuno. Nel frattempo, il magistrato di turno, la dott.ssa Marrali ha già dato disposizione per restituire la salma ai familiari.

Sara Pastore