Pakistan: attentato a Mingora, almeno 13 morti

AFP / Alam Khan

Non sono nemmeno passate 24 ore dall’attentato che ha sconvolto Lahore, in Pakistan, e che ha causato – secondo le ultime stime – ben 45 vittime, e i terroristi di al-Qaeda sono tornati a colpire.

Un attentatore suicida ha colpito oggi le forze di sicurezza pakistane in una postazione a Saidu Sharif, un paesino nel distretto di Swat vicino alla città di Mingora, a circa 130 kilometri a nord-ovest dalla capitale Islamabad.

L’esplosione, secondo quanto riferito alla stampa da Ibrahim Khan, un ufficiale delle forze di polizia del distretto di Swat, ha causato 13 morti e il ferimento di 37 persone.

Secondo Qazi Ghulam Farooq, capo della polizia della zona, l’attentatore, era sceso da un risciò e si era diretto il Palazzo di Giustizia della cittadina. Il personale di sicurezza di un posto di blocco ha intimato l’alt, ma visto che l’uomo non rispondeva, hanno aperto il fuoco e pochi attimi dopo il terrorista si è fatto esplodere.

“Stava tentando di entrare nell’edificio e si è fatto saltare in aria prima di essere fermato dalla polizia”, secondo quanto riferito da Qazi Jamil all’agenzia di stampa AFP, causando la distruzione di alcuni veicoli e facendo scoppiare i vetri delle case vicine.

Molte delle vittime sono civili e anche alcune donne hanno perso la vita nell’esplosione. Secondo quanto riferito a Reuters da un testimone oculare, “almeno cinque persone, incluse alcune donne, sono bruciate vive“.

Continuano gli attentati in Pakistan, impegnato in una lotta feroce contro i terroristi talebani. Un anno fa, proprio nel distretto di Swat, le forze di sicurezza pakistane avevano intrapreso una durissima battaglia contro i bastioni del terrorismo islamico della zona e, da allora, aleggiava un clima di relativa pace.

Dagli Stati Uniti è arrivata la condanna agli attentati e i complimenti alle sforzi che il governo di Islamabad sta compiendo per contrastare il problema dei talebani e per garantire la pace nella regione al confine con il tormentato Afghanistan.

Sebastiano Destri