Salute sessuale, ragazzi disinformati

La società di andrologia del Lazio e l’Associazione italiana per il diritto alla salute sessuale (Aidass) hanno lanciato una petizione per la promulgazione di una nuova legge che elimini la disparità tra i sessi e garantisca visite andrologiche gratuite ai ragazzi tra i 14 e i 18 anni e strutture dedicate in ogni ospedale. Perché, questa volta, ad essere discriminati sono i maschietti…

Infatti, secondo le affermazioni degli organizzatori dell’iniziativa, in Italia c’è una grave carenza per gli adolescenti maschi sulla prevenzione e sulla diagnostica della salute sessuale. Il 72% dei ragazzi di 18 anni non ha mai effettuato una visita di controllo all’apparato genitale e il 71% non saprebbe neanche, in caso di necessità, a chi rivolgersi.

E’ stato effettuato un sondaggio nei Licei e Istituti professionali di Roma e provincia dal quale è emerso che i ragazzi, a differenza delle loro coetanee, sono quasi completamente disinformati sulle patologie proprie dell’apparato genitale maschile. Le ragazze risultano, invece, più informate grazie ai consultori e alle più frequenti visite dal ginecologo.

Giuseppe La Pera, presidente dell’Aidass, ha spiegato che l’obiettivo di tale iniziativa è di creare una rete di medici di famiglia che in grado di fare uno screening ai ragazzi per poi, in casi di patologie gravi, mandare i giovani nei centri andrologici specifici, creati ad hoc in tutti gli ospedali.

In Italia non esiste un consultorio andrologico e questa è una grave lacuna che contribuisce alla discriminazione sessuale.

Come ha anche chiarito Mario Falconi, presidente dell’Ordine provinciale dei medici e degli odontoiatri di Roma, “questo progetto vuole sottolineare che bisogna tenere conto anche della salute sessuale degli adolescenti maschi riuscendo a parlarne di più e meglio.”

Altro che lancio di preservativi taglia small per adolescenti…

Caterina Cariello