San Marino-Rimini un’intesa artistica

Ritratto di Jean Frederic Bazille (Renoir)

La Repubblica di San Marino e Rimini si sono “unite” per dare vita ad una mostra riguardante il periodo impressionistico e l’arte francese. Due mostre importanti oggetto di interesse culturale e turisticamente valide per la stagione autunno-invernale.
La Sums (la fondazione cassa di risparmio di San Marino) in collaborazione con le segreterie di Stato per la cultura e per il turismo, spiega Tito Masi presidente della stessa casa di risparmio in un’intervista rilasciata ieri, hanno presentato il progetto artistico “Monet, Cezanne, Renoir e altre storie di pittura in Francia” mostra artistica presente nel sanmarinese allestita nel Palazzo della Sums in sala assemblee e correlata ad un’altra mostra nel riminese ospitata a Castel Sismondo (grazie anche all’interazione con la Cassa di risparmio di Rimini) dal titolo “Parigi. Gli anni meravigliosi. Impressionismo contro Salon”.

La prima percorrerà, attraverso 25 dipinti, Monet, Cezanne, Renoir, Pissarro, Sisley, Degas e altri ancora, a partire dal 23 ottobre 2010 al 27 marzo 2011, la storia del Salon parigino; mentre la seconda, dislocata nello stesso periodo, darà asilo all’impressionismo e alle correnti artistiche inerenti ripercorrendo anche il successo offerto dalla recente mostra allestita dal curatore Marco Goldin, curatore anche nelle suddette due mostre.

Un connubio finanziato anche da piccole imprese come Ceramica della Conca S.p.a. e Sit S.A., sostenuta in più appunto dal Governo, grazie a Carlo Biordi rappresentante primo delle segreterie per cultura-turismo e a Fabio Berardi segretario di Stato al turismo, e dalle già elencate Sums e Cassa di risparmio Rimini.

E’ intervenuto anche Romeo Morri segretario di Stato alla pubblica istruzione e cultura commentando: “Investire sulla cultura significa investire sul futuro del Paese”.

Una grande iniziativa che aumenta l’esposizione artistica di una San Marino sempre attenta al settore turistico (vista anche la sua appartenenza al patrimonio artistico dell’Unesco), coinvolgendo anche Rimini che negli ultimi anni ha fatto parlare di sé per le iniziative mostrate. “Un evento strategico” dice Berardi, riferendosi alla sinergia dimostrata con la provincia di Rimini.

Più di 500mila euro erogati per il progetto, non tenendo presente le quote elargite dallo Stato. Un insieme di forze che potrebbe portare la stessa Repubblica quale centro vitale dell’arte e della cultura.

Tutti d’accordo insomma, sia sull’affluenza che ci sarà alle due mostre, anche grazie al prezzo di biglietto accessibile (5 euro) sia sulla ripercussione positiva che avrà sull’intero percorso nel settore turistico e collaborativo di San Marino e Rimini.

Le due mostre in conclusione, avranno anche un’ottima diramazione pubblicitaria, merito sempre del curatore Goldin, con un vademecum di promozione di ben 40 pagine distribuite in tutt’Italia dal Corriere della sera e da Repubblica.

Di Andrea Bandolin