Santoro: “Agcom politicizzata. Annozero a Bologna il 25 marzo”

Che il Presidente del Consiglio ce l’avesse con lui, Michele Santoro lo sapeva bene. E lo sanno bene anche i tanti telespettatori che lo seguono. Il famoso “editto bulgaro”, che nel 2002 aveva segnato la sua cacciata dalla Rai, non è stato certo digerito.

Michele Santoro continua a essere uno dei protagonisti assoluti del mondo dell’informazione italiana. Le sue trasmissioni sono sempre quelle più discusse, quelle che creano maggiori polemiche. Quelle che fanno audiance. Quelle più odiate dai politici (di destra, centro e sinistra).

Da settimane Santoro sta dando battaglia sull’assurda legge della par condicio che impedisce ai talk show come Annozero di andare in onda. Intervistato dal quotidiano la Repubblica, il giornalista non poteva non parlare anche dell’inchiesta di Trani, dalla quale emergerebbe che Berlusconi in persona, col tramite di Innocenzi, avrebbe fatto di tutto per bloccare il popolare programma d’approfondimento.

“Che Berlusconi voglia mettere il bavaglio ad Annozero – ha detto Santoro – non è una novità. La novità è che l’Autorità garante, che dovrebbe essere indipendente, prende ordini direttamente dal presidente del Consiglio”.

L’Agcom è un arbitro lottizzato. Dell’Agcom fanno parte tre ex sottosegretari di Berlusconi. Ma si dimentica che l’Authority non può essere politica, e per questo un certo modo di lavorare equivale a fare un lavoro sporco. Questo lo diciamo da tempo solo io e Marco Travaglio. Gli altri fingono di non saperlo”.

Nonostante la sentenza del Tar, che ha dato ragione a Sky e La7, “la riapertura dei programmi non è automatica. Bisogna leggere le motivazioni del Tar. Ma al di là del fatto tecnico, c’è un dato politico: la Rai deve ritrovare coraggio e autonomia e rifiutarsi finalmente di applicare il regolamento della Vigilanza, che è illegittimo. Con il pretesto della par condicio hanno accomunato i programmi di approfondimento alle tribune politiche. Un abuso di potere. La Rai deve alzare la schiena. Ma forse è un sogno”.

Il giornalista di Annozero ha anticipato infine che il 25 marzo sarà a Bologna con tutta la sua squadra (ci sarà certamente anche Marco Travaglio). Sarà una trasmissione-manifestazione, ha spiegato Santoro, “che andrà in onda ovunque sarà possibile”