Una nuova straordinaria fase di restauro per i Bronzi di Riace

 

Il Ministero dei Beni Culturali ha annunciato, tramite il sito Internet, che si è deciso di entrare nel vivo in Calabria per quanto riguarda le operazioni di valorizzazione dei Bronzi di Riace grazie ad una nuova straordinaria fase di restauro che conterà sull’ausilio “di tecnologie tra le più innovative“. Questa fase, come già accaduto per Caravaggio a Roma, potrà essere seguita e osservata “in diretta”  da tutti i visitatori a Palazzo Campanella a Reggio Calabria: prima sarà effettuata una tac ed in seguito rilevamenti mirati con raggi gamma per osservare ed indagare fino in fondo il loro stato di conservazione.

La nuova operazione di valorizzazione dei “Giovanotti di Riace” come soleva definirli con affetto Cesare Brandi, grande storico dell’arte, entrerà quindi nel vivo tramite rilevamenti con raggi gamma che permetteranno di entrare nelle terre di fusione residue e mostrare lo stato di conservazione non solo in superficie ma a tutti i livelli della statua bronzea. Pasquale Dapoto, direttore del Laboratorio di Restauro del Museo di Reggio Calabria ha spiegato come per questa fase del restauro siano state impiegate le tecnologie più avanzate, provenienti direttamente dall’industria aeronautica o utilizzate generalmente per gli sport estremi come ad esempio fibre di carbonio, utilizzate anche nella costruzione della Luna Rossa.

Questa operazione, originata da esigenze di tipo conservativo, è anche però una straordinaria possibilità conoscitiva per osservare e comprendere da un punto di vista ravvicinato la storia dei due capolavori; il gruppo di lavoro tenterà difatti di risolvere quei dubbi sui quali esperti ed appassionati di arte antica discutono ormai da lungo tempo, come ad esempio chi rappresentino le due statue bronzee o quale sia la loro origine. I visitatori potranno inoltre osservare e seguire da vicino le fasi del restauro poichè il laboratorio, allestito presso il Salone Monteleone di Palazzo Campanella  e dove avverrà questa operazione, sarà aperto al pubblico che avrà la possibilità di assistere al restauro e osservare i restauratori all’opera attraverso una vetrata.  Grazie a questo espediente il restauro dei Bronzi si rivolgerà a tutta la comunità rendendo in più partecipi tutti gli abitanti della Calabria che da sempre sono stati profondamente uniti e legati ai bronzi da un sentimento di appartenenza collettiva.

Infine, grazie ad un sito web in continuo aggiornamento sarà possibile osservare e seguire passo dopo passo, in ogni angolo del mondo, le fasi successive di questa operazione per assistere alle scoperte effettuate dalle operazioni di restauro; tramite una specie di live-cam difatti si potrà registrare ogni tipo di mutazione chimica e fisica sia all’interno che all’esterno dei due bronzi, registrazioni e riprese che verranno quindi pubblicate sul sito web.

Rossella Lalli