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A ‘Che tempo che fa’ un posato Alberto Angela racconta la sua vita spericolata

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A ‘Che tempo che fa‘, ieri, sabato 13 febbraio, Fabio Fazio, dopo aver chiacchierato con il direttore del Corriere della sera Ferruccio De Bortoli, ha ospitato sul suo divanetto Alberto Angela.

Il presentatore di Ulisse, trasmissione che ha da poco festeggiato il decimo anniversario, ha raccontato il proprio passato e aneddoti da lui vissuti a tratti divertenti ma, a tratti, sconvolgenti.
Innanzitutto ha spiegato quali consigli ha ricevuto dal padre, Piero, circa il modo di approciarsi nel mondo della televisione. Il padre gli ha dato tre punti cardine, tre linee guida da rispettare: lavorare con assiduità, impegno, con anima e corpo; lavorare, oltre che con quantità, in modo preciso, con qualità; essere sempre umili.
Dette da un mostro sacro della televisione quale è Piero Angela, queste regole costituiscono altri punti di merito per il bravissimo conduttore.

Alberto ha poi spiegato la sua precedente occupazione; ha fondamentalmente chiarito chi era Alberto Angela prima di entrare nel mondo della televisione.
Ha esercitato per anni la professione di paleo-antropologo, calcando svariate zone del pianeta alla ricerca di reperti interessanti. In Etiopia ha anche vissuto momenti difficili, pericolosi. Entrato, insieme al suo gruppo di lavoro, in una zona dove alcuni giorni prima c’erano stati scontri sanguinosi tra due tribù, con sessanta morti, gli è stata tirata un’imboscata. La sua e le altre jeep sono state oggetto di una sparatoria, fortunatamente senza danni per alcuni persona. Una delle due tribù pensava che fossero giunti in quelle zone mandati dall’altra tribù.
Un’altra esperienza dello stesso spessore e forse ancor più pericolosa è stata vissuta da Alberto Angela insieme alla troupe di Ulisse. In Nigeria sono stati rapiti; soltanto grazie al loro sangue freddo e, evidentemente, per qualche caso fortunato, sono stati liberati all’indomani, senza subire alcun danno.

Insomma, dietro al viso posato del conduttore di Ulisse si nasconde una vita davvero spericolata.

Valeria Panzeri