Asinara, l’isola operaia in un vecchio carcere


«Se loro fanno l’Isola dei famosi, noi facciamo l’Isola dei cassintegrati».
E così, prendendo lo spunto dalla tv, i dipendenti della Vinyls, l’azienda chimica sull’orlo del disastro, due settimane fa hanno deciso di occupare una vecchia struttura carceraria dell’isola dell’Asinara per farsi ascoltare. Vivono qui, si danno i turni, dormono nelle celle. Questa è «L’isola dei cassintegrati». È una delle tante storie di crisi e lavoro, della difficoltà di questo paese, ostaggio di Berlusconi e di un governo incapace, di ritrovare il filo della solidarietà e della giustizia. I lavoratori hanno usato il richiamo di una stupida e popolare trasmissione tv perché, purtroppo, era l’unico modo per suscitare l’attenzione della politica, delle istituzioni, delle televisioni.  Così una ventina di operai in cassintegrazione di Porto Torres dal 24 Febbraio vivono nell’antico carcere dell’isola Asinara per costringere i media a dare loro voce, e di conseguenza governo, Eni e sindacato nazionale a dare loro delle risposte.

“Mentre i famosi nella loro isola fanno ascolti da record nessuno parla dell’altra isola, così noi due, studenti sardi residenti tra Madrid e Londra, decidiamo di portare questa storia all’attenzione dei media nazionali usando Facebook. La risposta è immediata, gli iscritti migliaia e la notizia arriva a giornali, radio e tv, finalmente. Tuttavia gli operai continuano ad aspettare delle risposte. C’è quindi da una parte un’Italia in crisi profonda, isolata e senza audience, e dall’altra una voce potente come un urlo che naviga per la rete, velocissima. Una voce “nuova” a cui avete aderito numerosi. Per questo ora pensiamo che L’Isola dei cassintegrati sia in realtà una penisola, e che le vostre migliaia di commenti e storie meritino uno spazio adeguato. Questo blog sarà quello spazio, strumento di quella voce “nuova”. Le storie dell’isola dei cassintegrati e gli eventi che hanno portato questi operai a una decisione così estrema li troverete qui. Ma anche le testimonianze di precariato dal resto d’Italia, dalla penisola dei cassintegrati, tutte troveranno qui spazio, e saranno dibattute e rese note. Aspettiamo la tua storia, la tua voce. L’isola dei cassintegrati è un reality “reale”, purtroppo, dove nessuno è famoso, ma tutti sono senza lavoro. E tutti hanno qualcosa da dire”. http://isoladeicassintegrati.wordpress.com/.

Diana de Angelis